Dunque le v0ci di ieri e ieri l’altro adesso si ammantano di ufficialità. La Fia ha comunicato che alle  ore 9 e 30 del 20 giugno tutti siamo convocati sui marciapiedi di Place de La Concorde per capire che cosa ne sarà di Mercedes e Pirelli per via del test gomme segreto di Barcellona.

Dopo reclamo Ferrari e Red Bull e dopo indagine dei commissari, lo j’accuse del presidente Federale Jean Todt aveva investito il Tribunale internazione indipendente istituito proprio dal presidente nel 2010 per dirimere simili questioni.

Non capisco però che cosa rischi effettivamente la Pirelli, visto che non è soggetta ad un regolamento sportivo bensì ad accordi commerciali.

Si vedrà.

Quanto alla Mercedes, mi stupirebbe se si andasse oltre una consistente sanzione. Però si vocifera di punti tolti nella classifica costruttori e di vittoria che resterebbe in mano a Rosberg.

Detto campanalisticamente, sarebbe meglio così visto che il secondo arrivato di Monte Carlo è Vettel e visto lo stato di forma del Red Bullo questo aiutino sarebbe proprio un ciliegino.

Quanto al processo Fia, si terrà presso i nobili uffici di Place de La Concorde. Nobili perché con vista sull’Eiffel e Rue De Rivoli e accanto al prestigiosissimo Hotel Crillon. La nobiltà finisce qui.

E qui mi ricongiungo ai marciapiedi di cui accennavo poco sopra.

Per i giornalisti questi processi diventano interminabili giornate chiappe sull’asfalto in attesa del verbo degli imputati o loro legali o di qualcuno della Fia che fanno avanti e indietro presissimi come capi di Stato e non parlano e dicono più tardi e quel più tardi non arriva mai.

Personalmente ho sulle spalle tutto il processo a più puntate per la spy story Ferrari-McLaren del 2007, oltre a quello a carico, nel 2009, dell’allora presidente Federale Max Mosley per i famigerati video sadomaso.

Per cui tanto marciapiede.

Però monsieur Jean Todt,  all’insegna della trasparenza, pare stia valutando di aprire l’udienza ai giornalisti.

Sarebbe una rivoluzione.

 

Adieu!

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