Sebastian Vettel ha rinnovato il contratto.

Il Red Bullo e la Red Bull insieme fino al 2015 compreso.

Fatti due conti, e tenuto presente che a Fernando Alonso scadrà il contratto maranelliano a fine 2016, c’è ancora una remota possibilità di vederli litigare assieme a Maranello come già vociferato lo scorso anno.

Ma è fanta possibilità. Non accadrà.

Fernando è un nervo teso adesso che osserva il tedesco allungare di nuovo, figuriamoci in che cosa si trasformerebbe se lo vedesse allungare le sue zampe su Maranello.

Certo, sì, una volta in squadra è la Ferrari che decide e non i piloti.

Però come accaduto per Fernando –  e Schumi tempo prima -, quando il pilota che arriva a Maranello è un pilotone ecco che per decidere decide parecchio.

Ma non accadrà. Di fatto lui e Seb non si sopportano. Sono distanti. E a separarli è qualcosa di più forte, intenso, forse anche subdolo perché meno esplicito rispetto all’astio che divideva nel 2007, in McLaren, lo spagnolo dall’emergente Lewis Hamilton.

Prova ne sia che oggi, con  Lewis utile alla causa dell’asturiano per innervosire il tedeschino,  il latino e l’anglosassone di origini caraibiche sembrano due amiconi che si stimano un sacco.

“Bello duellare con uno di cui ti fidi a 340 all’ora” ha detto l’iberico di Lewis a Montreal, nel dopo gara.

Sott’inteso, mica come capitato con qualcun altro tempo fa.

Cioè Seb che gli stava  seduto accanto.

Fatto sta, il rinnovo medio corto in Red Bull significa che l’ha deciso Sebastian per tenersi mani e piedi liberi.

Credo che la spiegazione del nervosismo di Alonso risieda anche in questo.

Sente il fiato sul collo.

A fine 2015 avrà 34 anni e una stagione di contratto ancora.

A fine 2015 Seb ne avrà 28 e sarà libero e bello e avanti così magari con almeno quattro mondiali in tasca.

Fernando deve affrettarsi.

Adieu!

PS: ecco qui di seguito il video esclusivo della conferenza stampa di presentazione della coppia Alonso-Vettel in Ferrari nel 2016

incorporato da Embedded Video

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , ,