La voce nasce a inizio estate, quando è ormai chiaro che la stagione di Felipe Massa in sella al Cavallino confuso si sta rivelando di nuovo disastrosa.

La voce sussurra che sì, Kimi Raikkonen potrebbe tornare alla Ferrari. Per affiancare Alonso. Per stargli vicino vicino dopo aver lasciato la Rossa in anticipo a fine 2009 proprio per cedere in fretta e furia sedile e volante allo spagnolo. Kimi potrebbe tornare addirittura per prenderne il posto nel caso le intemperanze e le insofferenze del Fernando furioso diventassero insostenibili.

La voce s’insinua presto fra le segrete stanze maranelliane e si alimenta settimana dopo settimana. Man mano che i mal di pancia di Alonso diventano frasi infelici e l’algido finnico scalda i nostalgici battendo record come quello dei Gp consecutivi a punti appena tolto dalla ricca bacheca di Schumi (27 per l’esattezza). Soprattutto, il nordico fa molto ben pensare quanto a stato di forma, sorpassando nella classifica mondiale proprio il Fernando Furioso ora terzo e lontano da Vettel.

La voce s’ingrassa dopo l’annuncio, all’indomani del Gp di Ungheria, dell’arrivo in Ferrari di dt James Allison, tecnico prodigio atteso come salvatore della patria dopo aver fatto un gran bene – ma guarda un po’ – proprio alla Lotus di Raikkonen. Lotus che una volta era Renault, per cui Allison è molto gradito anche ad Alonso. Che per la verità avrebbe voluto Symonds, per la verità discretamente sputtanato per il Singapore Gate. Si legga epoca Renault-Alonso, con manager Briatore e appunto Symonds accusati di aver mandato Piquet jr a spatasciarsi. Lotus ex Renault che è notizia di questi giorni vorrebbe tanto tenere Kimi con sé ma «non faremo pazzie finanziarie» ha più o meno detto il gran capo di oggi, il buon Boullier.

Questo il vociare delle ultime settimane, diventato urlo quando si è compreso che la Red Bull, vero obiettivo di Raikkonen, punterà sul giovane Ricciardo per sostituire Webber e non destabilizzare con un compagno scomodo l’equilibrio di Vettel, e quando il manager di Raikkonen, capendo che al proprio assistito di Big team dove andare resterebbe solo la Rossa, ha ammesso contatti con Domenicali.

Dalle voci alle considerazioni è poi un attimo. La prima: se minestra riscaldata sarà lo sapremo solo da Monza in poi, non certo prima visto che la Ferrari deve pensare a raddrizzare la stagione e non a urticare il già parecchio teso Alonso. Dell’altro giorno un tweet criptico di Fernando sul guerriero che se «usa la spada quando insultato non è coraggioso, coraggioso è colui che non indietreggia puntando ad obiettivi più alti…».

Boh??? Con chi ce l’aveva? Team o tifosi?

Seconda considerazione: a Maranello parecchi non hanno scordato il Kimi addormentato del suo ultimo anno.

Terza considerazione: riprenderlo potrebbe significare rimangiarsi la scelta di allontanarlo. E Montezemolo starà certamente valutando questo eventuale boccone amaro da mangiare giù.

Quarta considerazione: la più importante. Meglio di lui, per maturità e abilità, sulla piazza non ce n’è. Potrebbe garantire punti in chiave mondiale costruttori e motivare Alonso a spingere e parlare di meno. Ed eventualmente potrebbe sostituirlo come prima guida nel caso lo spagnolo decidesse di rompere anticipatamente il contratto con il Cavallino.

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