9.5 VETTEL Primo. Solo perché non parte bene. Colpa di quel singhiozzo con Rosberg al via che lo affianca e passa per un respiro. Un respiro dopo Seb rimette tutto a posto sverniciando Nico all’interno. Ma la sbavatura ormai s’è vista.Per il resto extraterrestre vero. Non è più il bambino talentuoso e viziato degli urletti a fine gara. Oddio. Gli urletti ci sono sempre. Ma quel che sta facendo vedere in pista quest’anno lo consacra e li cancella.

10 ALONSO Secondo. Tutto meritato. In qualifica manca sempre di qualcosa ma stavolta senza errori evidenti. In gara quel sorpasso da 4 punti, da settimo a terzo tutto all’esterno, quel sorpasso vale tutto. A quel punto avrebbe potuto fermarsi e andare a zonzo con la fidanzata che comunque il voto sarebbe rimasto alto in pagella. Vista poi la gara impeccabile, visti i 36 giri sul cristallo a risparmiare le gomme medie, più di così era umanamente impossibile chiedergli.

9.5 RAIKKONEN Terzo. Voto dato chiudendo gli occhi e convincendosi  e credendogli. Che il mal di schiena fosse davvero grande come nel sabato di vigilia. E non un capriccio per i bonus milionari fin qui negati dalla Lotus. Comunque maestro anche lui come Alonso nel gestire le gomme medie dal giro 25.

7 ROSBERG Quarto. Parte meglio di Vettel e quasi quasi gli riesce di mettersi davanti a fare un po’ da tappo, come Vettel non rischia cambiando gomme all’uscita della safety car, solo che non è Vettel e soprattutto la Mercedes non è la Red Bull. Ecco perché alla fine chiude lontano. Colpa del team, però.

5 HAMILTON Quinto. Per tutto il gran premio, sabato di qualifica compreso, non è lui. E lo sa anche lui. Infatti si dà 5.

6 MASSA Sesto. Con la voglia e il morale sotto i piedi, fare sesto nel traffico dopo essere stato usato come cavia nelle strategie, non è male. Al via lui punta sull’interno, ma stavolta il rosso esce all’esterno dove gioca Alonso. Alla fine si diverte un poco passando Perez e Button sulle tele e ringrazia il barbecue di Webber che gli cede, opplà, la sesta piazza.

5.5 WEBBER Ritirato. Rispetto a Massa lui ha ormai svoltato. Corre svogliato, ogni tanto s’accende. Poi s’accende il suo motore, ultimo giro, fuoco vero e autostop chiesto ad Alonso per tornare ai box. Infrange un po’ di regole, ammonito. Solo che era la terza. Meno 10 posti in griglia la prossima gara. Non vede l’ora di espatriare in Endurance.

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