Due ruote in meno ma stesso problema. A volere imbastardire la vicenda, magari fra le quattro ruote qualcuno gioirà… Ma no, sarebbe troppo. Diciamo che forse, e togliamo pure il forse, diciamo che magari qualcuno… sorriderà.

Phillip Island, Australia, week end potenzialmente da mondiale per prodigio Marquez e invece tutti, proprio come in F1, tutti a parlare solo di gomme, a temere le gomme, a mettere pezze varie per proteggersi dalle gomme.

Asfalto nuovo, molto abrasivo, per cui molto buono, ma Bridgestone in MotoGp e Dunlop in Moto2 mica se ne erano accorte. Scelta minima di gomme, materiale non all’altezza, piloti e team l’andavano dicendo da tempo, ma forse non abbastanza ad alta voce.

I soliti interessi a dominare, squallori vari a traviare e distrarre, fatto sta la Moto2 sarà gara monca e lunga 13 giri e tutti daranno tutto subito e presto e tutto sarà più pericoloso. Fatto sta la Moto Gp sarà con uno stop per cambiare le gomme che non durano i 27 giri per cui tutti a sostituirle fra il 9° e il 10°, gran casino e corsa falsata.

La Bridgestone l’ha detto: non possiamo garantire la sicurezza per tutta la gara. Come aveva detto la Michelin nel 2005 a Indianapolis quando quelle da F1 non reggevano in curva e corsero solo i team gommati Bridgestone.

Un’altra brutta, bruttissima figura, dunque.

Dopo le note vicende Pirelli in F1 quest’anno.

Bridgestone, Dunlop, Pirelli, segno di un andazzo, segno di sottovalutazioni, segno, forse, di un mix fra supponenza tecnica e competizione e interessi e business che spinge alcuni ad andare oltre quando non sarebbe il caso (Michelin nel 2005, la Pirelli quest’anno) e che spinge altri a far meno del necessario (Dunlop e Bridgestone quest’anno).

Comunque sia,

brutte cose.

Anche tristi.

E molto pericolose.

COSÌ AL VIA

1. Jorge Lorenzo Yamaha 1m27.899s
2. Marc Marquez Honda 1m28.120s +0.221s
3. Valentino Rossi Yamaha 1m28.647s +0.748s
4. Alvaro Bautista Gresini Honda 1m28.713s +0.814s
5. Dani Pedrosa Honda 1m28.748s +0.849s
6. Cal Crutchlow Tech 3 Yamaha 1m28.809s +0.910s
7. Bradley Smith Tech 3 Yamaha 1m28.941s +1.042s
8. Nicky Hayden Ducati 1m29.295s +1.396s
9. Andrea Dovizioso Ducati 1m29.660s +1.761s
10. Andrea Iannone Pramac Ducati 1m29.756s +1.857s
11. Colin Edwards Forward FTR-Kawasaki 1m30.264s +2.365s
12. Randy de Puniet Aspar Aprilia 1m30.735s +2.836s
13. Aleix Espargaro Aspar Aprilia 1m30.081s Q1
14. Claudio Corti Forward FTR-Kawasaki 1m30.530s Q1
15. Yonny Hernandez Pramac Ducati 1m30.641s Q1
16. Hiroshi Aoyama Avintia FTR-Kawasaki 1m30.733s Q1
17. Danilo Petrucci Ioda-Suter-BMW 1m30.894s Q1
18. Michael Laverty PBM Aprilia 1m30.979s Q1
19. Hector Barbera Avintia FTR-Kawasaki 1m31.061s Q1
20. Luca Scassa Cardion Aprilia 1m31.093s Q1
21. Bryan Staring Gresini FTR-Honda 1m31.775s Q1
22. Lukas Pesek Ioda-Suter-BMW 1m32.474s Q1
23. Damian Cudlin PBM-Aprilia 1m33.007s Q1

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