Non ci sono comunicazioni radio nella MotoGp, però non c’è bisogno di essere GENI o SCEMI per intuire quel che lo spagnolo Marquez, rientrando al box dopo la bandiera nera, stava pensando, dicendo e urlando nel segreto del suo casco.

“CERTO RAGAZZI CHE SIETE PROPRIO DEI SCEMI…”

Cioè le stesse paroline (compresa la storpiatura della preposizione articolata) dedicate via radio a Monza dal connazionale Alonso al box Ferrari dopo un pasticcio in qualifica di ben più piccola misura (infatti al posto di Marc, Fernando avrebbe usato il napalm, altro che parole e sfottò…).

Premesso che nel motomondo il muretto è un po’ diverso dal Circus, essendo meno centralizzato e ogni pilota ha squadra davvero a parte con cui prima del via concorda il da farsi, premesso questo gli strateghi Honda nel gran premio flag to flag, cioé ridotto da 27 a 19 giri e diviso in due parti con cambio moto (e gomme nuove) per colpa dei  geni Bridgestone che avevano sbagliato mescola, hanno a loro volta sbagliato nel far di conto e anziché far effettuare a Marquez la sosta tra il nono e il decimo giro (come stabilito dalla direzione) , l’hanno fissata al termine del decimo con scatto dell’undicesimo giro in pit lane.

Per cui Marquez beffato e suicidato

Questo alla voce scemate.

Alla voce genialate, la direzione gara, i commissari, i giudici supremi di questo sport, insomma tutti, nel segreto dei loro pensieri hanno cominciato a sfregarsi le mani gongolando all’idea della ghiotta occasione offerta loro dalla  mancanza di professionalità Bridgestone e dalla pazzia della Honda.

Ammettiamolo:

in fondo avrebbero potuto infliggere un drive through a Marquez, una penalità di punti, o in griglia al prossimo Gran premio e invece…

Invece per quale diavolaccio di un motivo farsi sfuggire una simile opportunità:

quella di squalificarlo e riaprire il mondiale che il baby prodigio con 43 punti stava per chiudere e che ora, con soli 18 di vantaggio su Lorenzo e due Gp da disputare, potrebbe anche perdere complice la vittoria di un grande JORGE?

E infatti, questa occasione, nessuno se l’è lasciata sfuggire.

Molto GENI, poco SCEMI.

E naturalmente, visto che le mie sono solo riflessioni senza uno straccio di prova se non il buon senso, naturalmente… W LO SPORT!!!

COSÍ AL TRAGUARDO (gara con cambio moto su 19 giri)

1. Jorge Lorenzo Yamaha 29m07.155s
2. Dani Pedrosa Honda +6.936s
3. Valentino Rossi Yamaha +12.344s
4. Cal Crutchlow Tech 3 Yamaha +12.460s
5. Alvaro Bautista Gresini Honda +12.513s
6. Bradley Smith Tech 3 Yamaha +28.263s
7. Nicky Hayden Ducati +32.953s
8. Andrea Iannone Pramac Ducati +35.062s
9. Andrea Dovizioso Ducati +35.104s
10. Randy de Puniet Aspar Aprilia +37.426s
11. Aleix Espargaro Aspar Aprilia +46.099s
12. Colin Edwards Forward FTR-Kawasaki +48.149s
13. Yonny Hernandez Pramac Ducati +49.911s
14. Hector Barbera Avintia FTR-Kawasaki +49.998s
15. Danilo Petrucci Ioda-Suter-BMW +58.718s
16. Luca Scassa Cardion Aprilia +58.791s
17. Claudio Corti Forward FTR-Kawasaki +1m08.105s
18. Michael Laverty PBM Aprilia +1m27.230s
19. Lukas Pesek Ioda-Suter-BMW +1m31.093s
20. Hiroshi Aoyama Avintia FTR-Kawasaki +1
21. Damian Cudlin PBM-Aprilia +2

Ritirati
Marc Marquez Honda Squalif.
Bryan Staring Gresini FTR-Honda “

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