Meno male che l’osanna di bene e bravo e bis rivolto a Vettel campione del mondo non ha obnubilato il buon senso.

Meno male che quanto andiamo dicendo da due anni e più , io con l’occhio semplice del cronista e dell’appassionato, voi con i vostri pungenti commenti  e l’ingegner Benzing con la scienza, i modelli matematici  e la sua  inarrivabile esperienza, meno male che tutto questo è come una febbre, un virus…

Ho letto con piacere questa settimana l’editoriale di Alberto Sabbatini, amico e direttore di Autosprint,  il più autorevole magazine di motorsport italiano, di cui riporto qui sopra titolo e stralcio del passaggio clou.

Meno male che un’importante voce del nostro motorismo sia adesso apertamente schierata.

Noi come loro in quanto carta stampata e blogger forse – e tolgo il forse – possiamo poco a smuovere  patron Ecclestone dalla sua politica show-oriented e tv-centrica… Però, come si suol dire, nel loro piccolo anche le formiche s’incazzano… e anche le formiche, se tante, se molte,  con il loro malumore, con la loro potenziale disaffezione verso uno sport comunque bellissimo, possono alla lunga dar fastidio o almeno far riflettere.

Anche perchè questo potrebbe spingere la Pirelli ad essere ancora più decisa nel mettere una pezza – è proprio il caso di dirlo – a una situazione diventata per i veri amanti del motorsport insostenibile.

Di recente la casa italiana  ha giustamente minacciato di essere pronta ad andarsene se team e Circus non si dovessero alla svelta mettere d’accordo  per dare il via libera a dei test finalmente significativi (almeno monoposto 2013-gomme 2014) da tenersi ben prima della data già stabilita di fine gennaio a Jerez.

In ballo c’è molto, visto il 2014 turbo alle porte e visti tutti i problemi, anche di sicurezza, riscontrati quest’anno.

Per cui, pensateci: ma quanto sarebbe importante se le formichine, tante formichine, con i loro malumore, con il loro non poterne più,  aiutassero il costruttore italiano a trovare il coraggio o la voglia per fare esplicitamente quel passetto in più (a cui mi risulta stiano già pensando): e cioè, per usare un eufemismo, suggerire caldamente a Ecclestone & C. che d’ora in poi le gomme saranno meno show e più sport. Per cui pit stop nella norma, degradi nella norma, competizione nella norma. Prendere o lasciare. Anche perché a tre mesi dai primi test del prossimo mondiale in fondo è proprio la Pirelli ad avere il coltello dalla parte del manico per ottenere qualcosa.

Sui cerchioni ci correva solo Gilles!

 

 

 

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