– di Gian Carlo Minardi –

Con i titoli Piloti e Costruttori assegnati rispettivamente a Red Bull e Vettel, l’interesse è rivolto alla lotta per il secondo posto nei mondiali e, soprattutto, a un 2014 circondato ancora da tanti (e troppi) punti interrogativi.

Ho l’impressione che sarà un week end giocato molto dietro le quinte. In vista della prossima stagione bisognerà risolvere l’inghippo legato al numero massimo di motori utilizzabili (solo 5 per pilota). Considerando le numerose novità tecniche introdotte (Motore Turbo 1.6 congelato nel numero dei giri, limiti nei consumi, MGU-K e MGU-H) e il poco tempo per provare in pista, cinque unità all’anno mi sembrano davvero pochine. Non sarà facile nell’immediato trovare la giusta affidabilità e il giusto equilibrio. Inoltre abbiamo diversi posti vacanti come in casa Lotus, attenta a trovare il sostituto di Raikkonen guardando sia il portafoglio che la tecnica e alla Williams con un Maldonado deciso a salutare la compagine inglese per approdare alla corte di Eric Boullier. Dal canto suo la scuderia di Grove, qualora trovasse un accordo importante dal lato economico, potrebbe ingaggiare Felipe Massa.

Ci aspetta quindi un 2014 estremamente impegnativo sul lato tecnico, ma ingegneri e tecnici sapranno come sempre porre rimedio. I cambiamenti comporteranno grandi sforzi economici per tutti, e i piccoli team si affideranno alla tecnologia dei grandi costruttori. Storicamente le modifiche ai regolamenti portano ad un cambio delle forze in campo. Oggi abbiamo una Red Bull inavvicinabile e credo che faranno parlare di sé anche nel domani, ma potremo assistere alla crescita di qualche altro team. L’aspetto positivo è che, presto, ritroveremo tutta questa tecnologia anche sulle auto di serie.

Tornando al presente e al Yas Marina Circuit di Abu Dhabi mi aspetto una Red Bull arrembante e ancora molto “assetata” di successo, pronta a non fare nessun regalo ai suoi avversari. La vera lotta sarà alle spalle della #1 e #2 (guai esclusi). Team e piloti saranno pronti e determinati a conquistare gli ultimi punti in palio, per consolidare sedili, posizioni o per aspirare a nuove avventure. Viste le alte temperature dell’asfalto e dell’atmosfera le gomme Pirelli saranno ancora una volta una componentistica importante.

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