- di Gian Carlo Minardi -

I vincitori morali del GP di Austin sono la Lotus e il suo pilota Grosjean, che chiude solamente a 6” del vincitore Sebastian Vettel.

Romain ha dimostrato di poter essere la prima guida per il futuro prossimo inserendo la sua Lotus tra le due migliori macchine del lotto. Ancora una volta la Red Bull #1 ha dimostrato di poter giocare  con gli avversari. Grosjean si merita un bel nove in pagella sia per la partenza che per la gestione della gara. Ha provato a infastidire il biondino di casa RB segnando il giro più veloce della gara, poi regolarmente battuto da Seb il giro successivo. Nelle ultime gare è cresciuto molto, come tutto il team che ha ridotto il gap dai neo campioni, nonostante l’infelice scelta di portare Kovalainen. Probabilmente il lavoro svolto da Valsecchi all’interno del team meritava una chance. Tanto, peggio di così….

Bene Lewis Hamilton e la Mercedes.

Si sono difesi da un Fernando Alonso che ha chiesto molto alla sua Ferrari, in difficoltà per tutto il week end. Salutano Austin con il quinto posto dello spagnolo e un disperso Massa. Mi auguro che qualcosa non abbia funzionato, anche se il brasiliano ha sofferto pesantemente per tutto il fine settimana. Nonostante una gara strepitosa di Nando, in cui ha lottato con il coltello tra i denti, 29 sec. dal vincitore restano tanti… troppi. Fernando ha cercato di limitare i danni nei confronti di una Mercedes che ha portato entrambe le vetture in zona punti. La sfida finale per il secondo posto tra i costruttori si sposta così in Brasile, a casa di Felipe, tra soli sette giorni. Certamente non potranno dormire sonni sereni anche in vista dell’ottimo stato di salute della Lotus, subito alle spalle del Cavallino.

In questo momento Alonso può consolarsi con la conferma del secondo posto tra i piloti.

Nonostante il “benservito” Perez ha dimostrato che non doveva essere lui ad essere scaricato.

Anche in ottica 2015  (McLaren-Honda) forse andavano fatte scelte diverse. Abbiamo un Jenson Button – a fatica ha portato a casa un punto – che mi sembra sul viale del tramonto. Il messicano invece, appena 22enne, è in forte crescita.

Ancora punti per Nico Hulkenberg e la sua Sauber che avrebbe meritato di conquistare la zona punti anche con Gutierrez.

Peccato per la penalità ottenuta in qualifica. Mi ha sorpreso Bottas.

In casa Williams hanno rispolverando soluzioni targate 2012 che stanno ripagando. Valtteri si sta confermando pilota da F1.

Ora non ci resta che andare tutti in Brasile per il gran finale!

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