- di Gian Carlo Minardi -

Un bel Gran Premio, caratterizzato da sorpassi emozionanti, è stato rovinato da una decisione demenziale dei commissari, nei confronti di Felipe Massa e Lewis Hamilton. Credo che sia arrivato il momento per la Federazione di prendere dei provvedimenti per ringiovanire e uniformare il collegio che, cambiando gara dopo gara, non garantisce un’uniformità di giudizio. La decisione poi su Hamilton mi ha dato l’impressione di esser presa per riequilibrare le forze in campo. Un brutto doppio errore.

Complimenti comunque a Sebastian Vettel e alla Red Bull che hanno vinto tutto e segnato il nuovo record di vittorie consecutive: nove. Inoltre il “tedeschino” ha raggiunto Schumacher con 13 vittorie in una stagione, anche se l’ex-ferrarista aveva segnato questo traguardo in una stagione da 16 gare, e non 19. La Mercedes chiude al secondo posto tra i costruttori, davanti alla Ferrari che a San Paolo aveva sicuramente il potenziale per beffare i diretti concorrenti. Certamente a Maranello sono mancati i punti di Massa in una certa parte della stagione. Ora dovranno capire velocemente cosa non ha funzionato perché il tempo è veramente poco. Ancora una volta Alonso chiude al secondo posto, un risultato importante considerando le differenze tecniche. Per me rimane il miglior pilota in assoluto.

Con la fine del 2013 i propulsori aspirati possono andare in pensione e diversi piloti si apprestano a cambiare casacca, o vita, come Felipe Massa e Mark Webber. L’australiano termina una stagione con il secondo posto e il terzo assoluto, dopo aver iniziato la sua carriera nel 2002 con il Minardi Team e due punti mondiali al debutto assoluto. Sono veramente pochi quelli che possono vantare questo primato. Mark saluta il circus da vero protagonista. Mi fa piacere vedere ancora una volta un podio composto da tre piloti che hanno iniziato la loro carriera in F.1 tra le mura di Faenza, di cui due con me nel Minardi Team – Fernando e Mark.

Chiuso il 2013 è ora di concentrarsi al 100% sul 2014 che porterà con se una marea di costosissime novità, soprattutto legate al propulsore. I motori ad oggi devono risolvere ancora numerosi grattacapi che potrebbero creare non pochi problemi di affidabilità ai team. A inizio stagione potremmo vedere diversi ritiri. La rottura del propulsore Renault sulla Lotus deve far riflettere: se con otto motori per pilota super collaudati un team chiude la sua stagione con una fumata, non oso pensare cosa possa succedere con solamente cinque unità/pilota di nuova concezione. Mi sembra che siano stati fatti passi troppo azzardati. Se aggiungiamo che tutte queste novità porteranno ad un aumento di costi importanti, allora il quadro è veramente completo. Questa è anche una delle cause per cui alcuni team non hanno annunciato la loro line-up. Molti sono alla ricerca della migliore soluzione tecnico-economica. La FIA deve convivere con le case automobilistiche (e il futuro dell’auto è rivolto verso i motori turbo, il kers e l’ibrido) però si dovrebbe tenere conto anche delle difficile situazione economica dei team.

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