Come nel celebre libro di Tomasi di Lampedusa.

Cambiare tutto per non cambiare niente.

Così in casa Ferrari. Alonso quinto come l’anno scorso, Raikkonen che pasticcia e sbatte e pare improduttivo come l’ultimo Massa.

Cambiare tutto per non cambiare niente. Cioè sono sempre gli altri che scovano giovani talenti. La Ferrari li allena e li fa invecchiare in giro per il mondo ma non osa mai e aspetta troppo a lanciarli. Invece Ron Dennis ci riprova e trova in Magnussen un altro Hamilton. La Red Bull già gongola con Ricciardo allevato in Toro Rosso e subito veloce e  la Toro Rosso emanazione Red Bull già gongola con il russo Kvyat chiamato a sostituire Ricciardo e subito ottavo al debutto.

Cambiare tutto per non cambiare niente. C’è ancora la Red Bull a turbare i sogni della Rossa che già le giravano per le Mercedes davanti tutto l’inverno ma almeno rifiatava pensando alle lattine senza più le ali. Invece le ali le hanno rimesse in fretta e Rido-sempre-Ricciardo se la ride per davvero, prima fila, pole soffiata all’ultimo da Hamilton, soprattutto viziatello Vettel a mangiar polvere nelle retrovie,  13° crono, colpa di un software del motore si dirà poi. Vedremo.

Cambiare tutto per non cambiare niente. Turbo, motori elettrici, power unit che sibilano e non si chiamano più motori, i piloti che raccontano con lo sguardo di tante Alici nel Paese delle meraviglie “ma sapete che i motori fanno così poco rumore che in pista adesso riusciamo persino a sentire il vento… che bello che bello che bello…” E però sono già accenni di polemiche. Indirizzo? Ma ovvio, via Red Bull, casa Newey. Qualcosa non convince nel naso delle bibite risorte, pare una cosina alla voce supporto telecamera, forelli e dintorni. Ma con Newey si sa mai… certe cosine spesso diventano grandi intuizioni…

COSI’ AL VIA

 1.  Lewis Hamilton     Mercedes              1m44.231s
 2.  Daniel Ricciardo   Red Bull-Renault      1m44.548s  +0.317s
 3.  Nico Rosberg       Mercedes              1m44.595s  +0.364s
 4.  Kevin Magnussen    McLaren-Mercedes      1m45.745s  +1.514s
 5.  Fernando Alonso    Ferrari               1m45.819s  +1.588s
 6.  Jean-Eric Vergne   Toro Rosso-Renault    1m45.864s  +1.633s
 7.  Nico Hulkenberg    Force India-Mercedes  1m46.030s  +1.799s
 8.  Daniil Kvyat       Toro Rosso-Renault    1m47.360s  +3.129s
 9.  Felipe Massa       Williams-Mercedes     1m48.079s  +3.848s
10.  Valtteri Bottas    Williams-Mercedes     1m48.147s  +3.916s
                   Q3 cut-off:           1m44.331s       **
11.  Jenson Button      McLaren-Mercedes      1m44.437s  +2.173s
12.  Kimi Raikkonen     Ferrari               1m44.494s  +2.230s
13.  Sebastian Vettel   Red Bull-Renault      1m44.668s  +2.404s
14.  Adrian Sutil       Sauber-Ferrari        1m45.655s  +3.391s
15.  Kamui Kobayashi    Caterham-Renault      1m45.867s  +3.603s
16.  Sergio Perez       Force India-Mercedes  1m47.293s  +5.029s
                   Q2 cut-off:           1m34.274s       ***
17.  Max Chilton        Marussia-Ferrari      1m34.293s  +4.118s
18.  Jules Bianchi      Marussia-Ferrari      1m34.794s  +4.619s
19.  Esteban Gutierrez  Sauber-Ferrari        1m35.117s  +4.942s
20.  Marcus Ericsson    Caterham-Renault      1m35.157s  +4.982s
21.  Romain Grosjean    Lotus-Renault         1m36.993s  +6.818s
22.  Pastor Maldonado   Lotus-Renault
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