- di Gian Carlo Minardi -


La Formula 1 è incredibile. In 15 giorni gli ingegneri hanno ribaltato ogni pronostico. E’ successo tutto il contrario di quanto ci si aspettasse, tranne il vincitore. 15 vetture al traguardo con solo 1 safety-car anche se la variabile consumi ha fatto la sua prima vittima a Gran Premio concluso, in attesa dell’appello presentato dalla Red Bull. Con la nuova classifica siamo passati dai 3 piloti appartenenti a tre “rioni” diversi ai 3 piloti di 2 casacche: Mercedes e McLaren. Insomma un podio tutto motorizzato Mercedes.

La Mercedes si conferma al top, sia come team che come motorista. Per fortuna degli altri la W05 ha accusato un problema di affidabilità. Diversamente per Rosberg ed Hamilton sarebbe stata doppietta. Bella rimonta per la Red Bull che aveva conquistato subito un podio con il neo-promosso Ricciardo. Il pilota certamente non ha colpa per questa squalifica post-gara e la Red Bull ha presentato immediatamente appello. Quindi siamo in attesa di vedere l’esito finale. Per ora vettura e pilota sono stati esclusi dal GP e il limite sui consumi ha segnato la sua prima vittima. Al di la di questo la vettura di Newey si conferma la monoposto con maggiore carico aerodinamico anche se paga l’handicap della power-unit Renault. Effettivamente Jenson Button durante i test in Bahrein ci aveva avvisato quando era stato superato in curva ad una veloci eclatante.

La McLaren forse ha trovato in Kevin Magnussen il suo nuovo pupillo. Al debutto subito un podio con una McLaren rinata. Peccato per la Williams che saluta la Terra dei Canguri solamente con un sesto posto, ma con la consapevolezza di avere tra le mani un’arma niente male. Purtroppo Massa è stato buttato fuori al via da Kobayashi (problema ai freni posteriori), mentre Bottas ha voluto baciare con troppa irruenza il muretto dell’Albert Park. Molto bene anche la Toro Rosso che chiude la prima gara con due vetture in zona punti. Un risultato conquistato sul campo e non arrivato per demeriti altrui. Bene anche Nico Hulkenberg con la sua Force India. Hulk si conferma un grande pilota.

Come detto qualche riga sopra, la Mercedes fa la lepre e sono gli uomini da battere, ma i Campioni in carica, una volta risolti i problemi con la power-unit transalpina, potrebbero diventare una difficile preda.

E la Ferrari? Maranello chiude con il quarto posto di Alonso e il settimo di Raikkonen. Come team e motore al momento sono la seconda forza, anche se diventa difficile analizzare il reale gap. Bisognerebbe conoscere le strategie e i consumi. Se analizziamo i tempi, infatti, vediamo che Rosberg ha girato costantemente sull’1.32 e 1.33 basso, mentre tutti gli altri sull’1.34. Proprio sul finale lo spagnolo ha abbassato il suo limite fino a 1.32 basso andando vicino al giro più veloce in gara di Rosberg (1’32″478) Sicuramente un risultato incoraggiante.

Quello che è certo è che dopo ogni Gran Premio gli step evolutivi saranno notevoli. I team impareranno a conoscere e a dialogare sempre meglio con le vetture e le quindici centraline. Pertanto le forze in campo potrebbero cambiare spesso e volentieri. La stessa Lotus, che ha chiuso la prima gara stagionale con due ritiri, ha potuto mettere insieme un buon numero di chilometri nel week end, raccogliendo così dati importanti per risolvere e scoprire i problemi che affliggono la power-unit transalpina e la E22.

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