Ha vinto Hamilton.

Secondo Rosberg.

Quindi, visto che sono due extraterrestri su automarziane avanti anni luce sul resto del mondo, vuol dire che il secondo ha perso.

Punto.

Anche se grazie alla safety car e alla ripartenza del giro 46 ha avuto la chance di riprovarci.

Grande show, grandi incroci di sorpassi, ma niente da fare.

Però vogliamo parlare del duello andato in scena per tutto il Gp?

Stile Gilles e Pironi, stile Senna e Prost, stile Piquet e Mansell.

Auto che dominavano e piloti compagni che illuminavano lo show.

BENE COSI’!

E adesso voglio che tutti coloro, Ecclestone e Montezemolo in testa, ma anche i tifosi, che avevano frettolosamente nutrito dubbi sulla bontà dello show della nuova formula turbo – ibrida facciano un passetto avanti, alzino la mano e si mettano mestamente con spalle al muro davanti al plotone d’esecuzione.

Che suvvia, li  perdonerà perché  sono buono.

Ma li avete contati i sorpassi, i duelli andati in scena?

Io no. Erano troppi.

E li avete contati i sorpassi subiti da Alonso e Raikkonen?

Io no. Erano troppi.

Però che spettacolo.

I team stanno prendendo le misure e le gare sono belle dietro dove c’è il resto del mondo, belle in mezzo dove provano a sopravvivere in molti e pure davanti.

Perché le due Mercedes faranno anche il vuoto, ma l’anima anglo del team tedesco è già venuta fuori. Loro non fanno come a Maranello che blindano i piloti fin dall’inizio. Loro li lasciano a lungo liberi di darsele. E non c’è nulla di più bello in F1 di un duello fra compagni.

Anche senza rumore.

A proposito?

Ma mentre Lewis e Nico se le davano, mentre Massa combatteva e andava a concludere davanti alle Ferrari, mentre Perez faceva il diavolo a quattro e azzannava il podio, vi è mancato tanto il rumore?

COSì AL TRAGUARDO

HAMILTON

ROSBERG

PEREZ

RICCIARDO

HULKENBERG

VETTEL

MASSA

BOTTAS

ALONSO

RAIKKONEN

 

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