Ecco il Marco Mattiacci pensiero.

Quello che segue è più o meno tutto. Senza miei commenti e interpretazioni…

Oddio,
invece i vostri commenti su quanto detto al debutto dal successore di Stefano Domenicali mi piacerebbe proprio leggerli.

Marco Mattiacci dixit

Sulla proposta di succedere a Domenicali

«Ho ricevuto una chiamata alle 5.58 di mattina venerdì e ho pensato che fosse un pesce d’aprile fuori tempo massimo. Poi, dopo un minuto di conversazione, ho capito che non era un pesce d’aprile»

Sull’incarico

«Certo. Questa è una missione, non un’offerta di lavoro».

Su Montezemolo e Domenicali e la sua (di Mattiacci) filosofia

«La prima cosa che voglio fare è ringraziare il presidente Montezemolo per avermi dato questa opportunità. La seconda persona che voglio ringraziare è Stefano Domenicali, un professionista e un amico che ha fatto un lavoro egregio. La mia filosofia è quella di ogni manager: prima vedere ciò che c’è di buono e poi eventualmente cambiare. Non ho in questo momento ancora fatto questo assessment» (valutazione)
Sulla Ferrari

«Devo essere all’altezza delle aspettative. Sono stato sabato, domenica e lunedì a Maranello. Lavoro in Ferrari da 14 anni e so che in azienda c’è un incredibile numero di talenti, io ho visto molte aziende al mondo ma non ho mai visto tanta passione come qui. Si tratta di qualcosa che va al di là del semplice rapporto lavorativo quindi devo solo essere all’altezza di queste persone».

 

Sul suo primo approccio

«Ho avuto un primo avvicinamento per conoscere e, in particolare, farmi conoscere»

 

Sul da farsi

«Lotteremo. Lotteremo, questo è quello che posso dire. C’è un gap da chiudere, come tutti sapete, e per questo lotteremo. Il presidente Montezemolo è stato molto chiaro con me e con i miei collaboratori: sarà messa a disposizione qualunque cosa serva per costruire un futuro molto solido»

«Devono essere degli interventi che ci diano la sicurezza di un forte valore aggiunto perchè, ripeto, abbiamo già una squadra eccellente»

Su Alonso che mica l’aveva accolto benissimo (“non ho ancora avuto modo di parlargli ma non c’è molto da dire”)

«Ritengo che Alonso sia un grandissimo professionista, probabilmente il miglior pilota in questo momento nella Formula 1, condivido assolutamente la sua esigenza e penso che Alonso voglia vincere un Mondiale con la Ferrari, perchè per qualunque pilota di Formula 1 il sogno è vincere un Mondiale con la Ferrari»

Sulla sua poca esperienza in F1

«Mi dà una grandissima motivazione. Grandissima. Sono una persona assolutamente molto curiosa, che guarda molto gli altri, fortunatamente lavorando in Ferrari ho avuto modo di conoscere dei grandissimi professionisti. Il nostro leader Montezemolo è sicuramente una persona alla quale ispirarsi. Il principio fondamentale è l’umiltà e quindi l’ascoltare e l’imparare. Io da questo parto: ascoltare e imparare, velocemente se possibile».

Sull’aiuto di Montezemolo

«Come? Sentendoci molte volte al giorno, dandomi consigli.
Montezemolo è parte del team, ci sono dei task ben precisi e quindi è fortemente coinvolto, è fortemente motivato per ottenere un’inversione di rotta e quindi più mi è vicino e meglio è in questo momento».

Sul proprio ruolo

«Il mio ruolo è quello di assemblare dei team, di esaltare i talenti, e fondamentalmente sono riuscito ad avere dei team estremamente competitivi in tutto quello che ho fatto, con i quali abbiamo sempre raggiunto risultati estremamente importanti»

PS: Nelle prime libere lo sapete: Hamilton 1, Alonso inspiegabilmente e temporaneamente 2 a 141 millesimi e davanti a Rosberg.

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