- di Gian Carlo Minardi -

Da Silverstone a Hockenheim, che lo spettacolo prosegua. La Formula 1 si sta prendendo la rivincita su tutte le critiche ricevute nei primi mesi con gare ricche di duelli, sorpassi e contro-sorpassi. Dopo il bellissimo gran premio di quindici giorni fa, anche in Germania lo spettacolo non è stato da meno, nonostante l’ennesima vittoria targata Mercedes.

I commissari sportivi finalmente hanno capito di dover lasciare più libertà ai protagonisti, anche perché stiamo pur sempre parlando di contatti di gara, il marchio di fabbrica di questo sport.

Come dicevo prima, nonostante un dominio imbarazzante della corazzata tedesca, abbiamo vissuto bellissimi duelli amplificati anche dall’ottimo recupero di Lewis Hamilton. L’unico tallone d’Achille della Mercedes (l’affidabilità) potrebbe aggiungere del pepe in più. Partito 20esimo e arrivato terzo con sorpassi mozzafiato. L’inglese però non è stato l’unico ad infiammare il pubblico tedesco. Ci hanno pensato anche Alonso e Ricciardo, quest’ultimo autore anche di un sorpasso capolavoro sulla McLaren.

Con il nuovo successo, Nico ha distanziato sul campo il suo compagno, consolidando la leadership all’interno di un team (tedesco) che vuole aprire un ciclo. Il rinnovo del contratto è un dettaglio significativo e, a mio avviso, Hamilton in ottica 2015 dovrà cercare una nuova casacca. Oltretutto c’è un Bottas che a suon di podi non solo sta tallonando Fernando Alonso, ma è molto corteggiato avendo come suo manager un certo Toto Wolff. I movimenti però non riguardano solamente i piloti in quanto anche sul fronte team le novità non mancano. A quanto pare la Lotus avrebbe trovato un nuovo acquirente e un nuovo motorista. Insomma piano piano si stanno delineando i giochi e le forze in campo con una Red Bull che cresce gara dopo gara, con un Vettel che finalmente ha chiuso davanti al compagno di squadra. La Williams invece ha sorpassato la Ferrari portandosi al terzo posto. Occhio anche alla Force India che ha fatto lo sgambetto alla McLaren e si prepara a mettere nel mirino anche Maranello.

Stando così le cose bisogna certamente prenotare velocemente sedia e telecomando perché tra sette giorni si torna in pista, a Budapest su un tracciato che si avvicina più ad un kartodromo per la sua conformazione. Ho l’impressione che anche qui i contatti non mancheranno.

 

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