- di Gian Carlo Minardi -

Tra polemiche, batti e ribatti e vacanze, la Formula 1 è pronta a tornare in pista su due circuiti veri e tosti, come Spa e Monza.

Si incomincerà questo fine settimana con il Belgio che inaugurerà la parte finale del campionato. Neanche a dirlo grande favorita sarà ancora una volta la Mercedes, anche se bisognerà fare attenzione alla Williams, pronta a fare lo sgambetto e creare scompiglio là davanti soprattutto se l’affidabilità tradirà la corazzata crucca.

Nonostante le vacanze, le menti geniali degli ingegneri e dei tecnici avranno continuato a elaborare nuove soluzioni che proprio negli ultimi gran premi sono riusciti a restituirci lo spettacolo tanto reclamato fin dall’inizio della stagione, a dimostrazione che questa F1 non è poi così da buttare via. Un esempio sono i progressi in casa Renault che hanno permesso a Ricciardo di firmare le uniche due vittorie non targate Mercedes. Proprio quel Ricciardo che il prossimo 31 agosto sarà premiato a Brisighella con il Trofeo Bandini, riconoscimento che è sempre stato di buon auspicio ai suoi vincitori (da Schumacher a Vettel, passando per Rosberg, Alonso e tanti alti)

Ci apprestiamo  a vivere giornate calde non solamente in pista, ma anche nel dietro le quinte. Belgio e Italia tradizionalmente sono due week-end intensi in cui vengono svelati i programmi futuri e potremo vedere quali trattative arriveranno alla fine e quali resteranno chiuse nei cassetti dei team. Ho il mio personale ricordo di Spa-2005 che sancì il passaggio del mio team nelle mani di ‎Dietrich Mateschitz. Un primissimo assaggio lo abbiamo avuto questi giorni con l’annuncio–lampo della RedBull che si è aggiudicato il giovanissimo Max Verstappen (che sta facendo molto bene in Formula 3, così come i nostri Antonio Fuoco e Antonio Giovinazzi), per girarlo e farlo debuttare nel 2015 già in Toro Rosso, teoricamente al fianco di Kvyat. Dico teoricamente perché quest’operazione potrebbe mettere in difficoltà Carlos Sainz Jr. che da diversi anni fa parte della famiglia RB. Per questo io vedo uno scenario diverso, con una Toro Rosso estremamente giovane formata da Verstappen-Sainz Jr. e Daniil Kvyat in direzione Red Bull al posto di Sebastian Vettel. Non dimentichiamoci che abbiamo una Honda determinata a trovare un Super Top-Driver per il suo rientro nel Circus e, ad oggi, ci sono certamente tre prime guide scontente della loro situazione: Alonso, Hamilton, Vettel. Di conseguenza Button non dovrebbe più rientrare nei piani McLaren. In Mercedes, al momento, solamente Nico Rosberg ha firmato il prolungamento del contratto così come non è scontata la permanenza di Sebastian Vettel in RB. La Red Bull Racing rappresenta un brand rivolto ad un pubblico giovane e l’arrivo del nuovo volto Kvyat al fianco di Ricciardo potrebbe essere una mosso di marketing molto interessante. Da diverso tempo sostengo che sia giunto il momento per il quattro volte Campione del Mondo di abdicare e accettare nuove sfide.

Siamo vicini a diversi cambiamenti, in stile domino. Aspettiamo la prima mossa e poi tutte le altre arriveranno di conseguenza. I giochi sono iniziati.

 

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