- di Gian Carlo Minardi -

E’ andato in archivio un altro bel gran premio, che ha saputo ribaltare i pronostici. Dopo un dominio devastante della Mercedes in qualifica, il successo di Ricciardo (il terzo) davanti a Rosberg e Bottas ha riaperto i giochi. E’ stata una domenica vivace in cui tutti i team hanno dovuto cambiare le strategie in corso, con duelli, piccoli contatti e azioni di forza molto al limite che però fanno parte di questo sport.

Certamente sarà una gara con numerosi sviluppi all’interno dei motor-home. Il contatto tra Rosberg ed Hamilton farà ancora discutere, anche se non credo che Nico lo abbia fatto volontariamente. Si vede che ha tentato la frenata. Poi non dimentichiamoci che la Mercedes ha sempre dichiarato di voler lasciare liberi di lottare i suoi piloti, anche se al secondo passaggio si dovrebbe essere più cauti…. Sul fronte Red Bull Daniel Ricciardo ha rifilato la bellezza di oltre 50” al quattro volte campione del mondo Vettel dimostrando di aver raggiunto la maturità necessaria per guidare un team. La monoposto poi ha fatto dei bei passi in avanti nonostante l’handicap del motore dimostrando di poter contare su una buona aerodinamica.

Sul fronte Ferrari Kimi Raikkonen ha combattuto come deve fare un campione, mentre resta il rammarico per quanto successo a Fernando Alonso e la relativa penalità che gli è costata un possibile quinto posto. Certamente non ci si può ritenere soddisfatti.

Come detto prima ci aspettano ore incandescenti. Ho l’impressione che questa gara porterà a non poche novità in ottica 2015. Si stanno delineando le gerarchie all’interno dei team: in Williams il finlandese Bottas, con il nuovo podio, consolida la sua leadership dimostrandosi una pedina importante anche in ottica mercato. Ha gestito molto bene la sua vettura con sorpassi interessanti. In casa McLaren il giovane Magnussen ha messo ancora la sua monoposto davanti a Jenson Button che si trova nella sua fase calante.  Non per niente la Honda è a caccia di un top driver. In casa Red Bull Ricciardo ha messo a segno un altro bel colpo ai danni di Seb, mentre in Mercedes abbiamo sentito dichiarazioni forti di Toto Wolff e Lauda sul contatto Rosberg-Hamilton.

Aspettiamo di vedere cosa succederà. Tra quindici giorni sarà l’ora di Monza

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