Queste sono le mie pagelle uscite stamane su “il Giornale”. E le vostre? Siete d’accordo con i voti? Non lo siete? Forza! Sono curioso.

10 RICCIARDO Primo Ride bene chi ride ultimo. Ma lui arriva primo e ride sempre. Seconda di fila e terza dell’anno e quasi quasi pensa pure al mondiale. Pochi sorpassi, ma quelli giusti, ottima strategia, un po’ di sano culo, passa Alonso ed è subito 4°, poi Vettel, poi s’invola.

 

7 ROSBERG Secondo. Parte male, finisce peggio. Sul podio i tifosi lo fischiano, “sì, ma sono inglesi”. Sì, una cippa. C’erano anche belgi, tedeschi, francesi e non è una barzelletta. Suo il tamponamento al 2° giro stile corso Buenos Aires ora di punta con ala rotta lui e gomma forata Lewis. Voglioso com’era di riparare alla brutta partenza dalla pole e rimettere dietro nemico Hamilton. Nico si riabilita lottando duramente con un brandello della carcassa della gomma di Lewis rimasto impigliato all’antennino sul muso della Mercedes e che gli fa piri piri sventolandogli davanti alla visiera. Lui che smanaccia per toglierlo mentre sfreccia all’Eau Rouge fa tenerezza. Avete presente quando sul parabrezza in autostrada si spatascia un moscone? Ecco, pensate a 340 all’ora.

8 BOTTAS Terzo Fa sorpassi. E belli. Quello al giro 17 su Nico, quello al 31 all’esterno a Les combes su Vettel. Vince il derby finlandese con Raikkonen per il podio. E Kimi, ieri, non era il solito bell’addormentato.

7 RAIKKONEN Quarto Fa quel che può con la Ferrari che finalmente lo coccola, facendolo pittare al giro 8 e, su soft, trasformandolo in una furia. Fuori dai veri giochi Alonso fin dal via, il team lo privilegia e si vede. Riflettiamoci. Forse ci sta riflettendo anche lui e un po’ gli girano.

6 VETTEL Quinto Enzo Ferrari diceva che un pilota che diventa padre perde un secondo al giro. Il detto va corretto: se diventa padre e trova Ricciardo per compagno, perde la testa.

6,5 ALONSO Settimo Chiude ottavo, poi retrocedono di 20’’ Magnussen che a fine gara aveva tentato di ucciderlo e acchiappa la 7a piazza. Il minimo visto che l’aveva mandato sull’erba a 320 all’ora. Era da podio senza il guaio alla batteria sulla griglia di partenza costato uno stop & go di 5’’.

5 HAMILTON Ritirato Parte meglio di Nico e a La Source è primo, Rosberg però gli ammazza la gara, speronandolo subito a Les Combes. Lui rimane senza gomma, pitta, riparte da dietro tanto è abituato, ma è in giornata no. Lamentoso. Trascorre il Gp chiedendo al team di ritirarsi per conservare il motore in vista dei prossimi Gp. Alla fine lo accontentano. Si ispira a Senna, a volte gli assomiglia. Ma solo per sbaglio. Il fatto che la sua gomma sbrindellata finisca attaccata al muso di Nico come un moscone sul parabrezza non ammorbidisce la sua delusione.

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