Com’è triste Monza. Alonso ritirato al giro 29 e Raikkonen addormentato per tutti i giri. Primo ko dell’anno per lo spagnolo, che nel Gp di casa è il peggio del peggio e peggio anche di un doppiaggio. Soprattutto pensando al contratto, al sì, al no, al nì che Fernando deve dare a questa Ferrari e allora viene quasi il dubbio che i piloti ‘sta Ferrari così malconcia mica la vogliano più.

Com’è triste Monza con Hamilton che vince senza vero duello, con Rosberg che dopo il pronti e via avrebbe la gara tutta per sé e però dopo il pit stop subisce la rimonta del compagno partito male causa un problema al sistema di lancio e quando l’intero parco è lì, trepidante, che attende finalmente di vedere qualcosa che assomigli a un duello, si ritrova negli occhi solo l’errore in staccata del tedesco e Lewis che lo sfila alla prima variante.

Niente, battaglia, niente tensione, niente di niente. Solo la radio che dal box dice a Nico “e ora preserva la gomme fino al traguardo”.

Sa di tutto previsto, di restituzione del maltolto in Belgio, sa di cose che nella F1 in cerca di show fanno male e tristezza.

Com’è triste questa Monza illuminata solo da Ricciardo che alla fine si sveglia e umilia di nuovo e di più Vettel con una finta meravigliosa alla Roggia.

E però e su tutto com’è felice questa Monza che applaude ciò che ricorda e in fondo le resta della grande Ferrari che non ha più, Felipe Massa terzo e sul podio mentre dice “vi voglio bene, non sono più vestito di rosso ma il mio cuore è sempre con voi”.

Così all’arrivo

1 Hamilton
2 Rosberg
3 Massa
4 Bottas
5 Ricciardo
6 Vettel
7 Perez
8 Button
9 Raikkonen
10 Magnussen

 

 

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