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(NB: le immagini sono delle 8 del mattino, prime libere. Ora quelle tribune vuote sono piene)

Il vincitore assoluto del primo Gp della Formula Elettrica è il tipo nascosto da un casco che sta alla console della discoteca.

Appena le 20 monoposto elettriche accendono i motori ed entrano in pista, lui fa partire la musica house e techno e trasforma Pechino in una discoteca.

Non è un pazzo, ma è l’E-jay, nel senso di Elettrico che, per regolamento, accompagna le gesta in pista dei piloti con una colonna sonora. Ha musiche per tutto: libere, pole, gara, sorpasso, staccata, partenza, arrivo.

Nonostante l’E-Jay, qui fanno tutti sul serio. E sono green, ecologici, e sono anche azzurri, perché questo è il colore scelto, ma è anche quello dei Giochi a cinque cerchi per cui fa effetto aggirarsi attorno al grande stadio di Pechino 2008, il nido d’uccello, e rivedere i colori azzurri e tenui tipici delle insegne olimpiche.

Fa sul serio Alejandro Agag, il giovane Ecclestone elettrico che però assomiglia molto di più, per modi di fare e idee al Montezemolo di inizio Ferrari, che si presenta nel paddock con una boccetta di liquido e ci puccia il dito e lo lecca e ti dice “questo è il liquido totalmente ecologico e a zero impatto che usiamo nelle batterie…”.

L’ho provato: sembrava un dolcificante. Caricato come si deve fa volare queste macchine a 230 all’ora, sembra fantascienza.

E fa sul serio Jean Todt, il presidente Fia che ha elettrizzato la F1 e che qui s’aggira felice come una Pasqua per questo “campionato che si correrà nel cuore delle città perché non inquina, anzi… e quando sono arrivato in pista mi pareva di entrare in una discoteca”.

Soprattutto, fanno sul serio i piloti a cui non basta il fan boost, il concorso che precede ogni gara e in cui i tifosi via internet possono votare il pilota preferito per prestazioni, simpatica, disponibilità.

I primi tre vincono 5 secondi di extra potenza da usare in gara, ma vince anche la Formula E perché in questo modo costringe e costringerà i piloti ad essere molto più social e disponibili verso il pubblico.

La prima pole del campionato di Formula E ha un cognome nobile, Prost, nello specifico Nicolas, figlio di Alain qui in veste di padrone della squadra, la EDams.

Prost in qualifica – libere e pole tutte nella mattina del sabato, gara alle 16, le 10 in Italia – ha messo dietro l’ex F1 Lucas Di Grassi e Daniel Abt, ragazzo della Gp2.

Lontani gli altri nomi celebri vedi Piquet, nel senso di Nelsinho, sesto, vedi Senna, nel senso di Bruno, penultimo.

Problemi per Michela Cerruti e Jarno Trulli, 17ma e 18mo.

E ora occhio alla gara anche se, lo ripeto, per me il vincitore c’è già… grande l’E-Jay.

(La gara alle 10,00 in diretta su Sky)

 

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