- di Gian Carlo Minardi -

Con un sorpasso magistrale sul compagno, Lewis Hamilton ha voluto mettere le cose in chiaro all’interno del team e far capire chi comanda. Sembra quasi un “animale” da gara. I suoi punti di vantaggio sono saliti a 24 a tra una settimana potrebbe mettere la parola “fine” a questa telenovela.

Il titolo è  solo una  sfida tra loro due. Lewis vs Nico. Nessun altro

Alle spalle dei due dominatori, abbiamo assistito ad un gran premio dinamico, divertente e vivo, con tanti sorpassi. Da manuale quello di Daniel Ricciardo nei confronti di Fernando Alonso, che dimostra di essere un vero team-leader ottimizzando al meglio una Red Bull che continua a stupire.  Sportivamente parlando sta uccidendo il compagno Vettel, costretto a partire dalla pit-line e autore di un buon recupero nonostante le numerose soste.

Deludenti le Williams. Sinceramente mi sarei aspettato di vedere Massa e Bottas lottare per il podio. In casa Ferrari, Fernando Alonso salva il salvabile ridicolizzando ancora il suo compagno. Sinceramente il confronto con lo spagnolo è imbarazzante.

Molto bene invece Lotus, che coglie un punto con Maldonado, e Vergne. Il francese sta cercando di far capire di poter esser ancora utile alla TR e RBR portando a Faenza punti importanti per un team in crescita

A tenere banco ad Austin, e non poteva essere diversamente, è stato il forfait di Marussia e Caterham.  Dovremo aspettare di capire quale strada prenderà questa F1, poiché c’è molta carne al fuoco tra terza macchina e nuove spartizioni di diritti. Sinceramente, non credo che la terza macchina sia la soluzione migliore. Mi prometto, però, di analizzare i problemi con più calma, in un secondo momento.

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