- di Gian Carlo Minardi -

Il week end del Gran Premio del Brasile è pronto ad entrare nel vivo.  Il Circus arriva così su un vero circuito da Formula 1, che ha scritto capitoli importanti di questo Sport. Parliamo di uno dei circuiti più corti del Mondiale (chilometricamente parlando) che, insieme alle sue insidie tecniche, è influenzato dalla variabilità atmosferica

Proprio per questa tre giorni è attesa la pioggia, che potrebbe complicare ulteriormente le scelte dei team. In caso di pista asciutta la Pirelli ha messo a disposizione le Medium e Soft. Naturalmente non mi aspetto grandi sorprese o novità davanti, dove i primi due posti (salvo problemi tecnici o cataclismi) saranno di Hamilton e Rosberg. Ho la sensazione che ormai sia tutto programmato. Dopo la gara di Spa qualcosa all’interno del team Mercedes è cambiato con gerarchie ben precise e scritte, dettate dall’immagine e dagli investimenti fatti in questi anni. Per me Hamilton è predestinato a vincere. Negli ultimi GP abbiamo visto come un alfiere si prende la pole e l’altro la vittoria. Anche la tranquillità con cui Nico ha accettato la sconfitta di Austin è un segnale.

Arriviamo dunque in Brasile con due grandi punti interrogativi. Chi vincerà tra Lewis e Nico e chi si aggiudicherà il terzo posto nel Mondiale Costruttori. Arrivati a questo punto credo sia cosa fatta anche per la Williams, nonostante i punti doppi di Abu Dhabi. Alcuni team fuori dalle lotte importanti sono concentrati sulla prossima stagione. La Ferrari in questo momento  ha grandi problemi, ma dobbiamo lasciarla lavorare e, intanto, osservare le sue scelte.

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