- di Gian Carlo Minardi -

Ragazzi ci siamo.  Siamo arrivati al diciannovesimo appuntamento, l’ultimo Gran premio di una stagione corsa via veloce tra non poche polemiche, evoluzioni tecniche, difficoltà e dominio devastante Mercedes. Dopo il titolo costruttori i tedeschi si preparano a festeggiare anche il titolo piloti. Chi sarà l’iridato? Hamilton o Rosberg?

Ancora una volta sarà una lotta completamente in famiglia. L’inglese grazie al suo vantaggio potrà giocare in difesa, mentre a Rosberg potrebbe non bastare la vittoria. Comunque non vedo nessun pilota in grado di inserirsi tra loro. La stessa Williams, in grande spolvero, è ancora molto lontana dalla Mercedes come dimostrano i 41”  di distacco accusati in Brasile. Il loro terzo posto tra i Costruttori però non è in pericolo

La Pirelli porterà Soft e SuperSoft, combinazione che potrebbe regalarci una qualifica molto combattuta. Quindici giorni fa a San Paolo abbiamo avuto diciotto vetture racchiuse in 2”. In gara invece le differenze potrebbero essere maggiori, soprattutto tra Lewis/Nico e tutti gli altri. Questa soluzione di mescole potrebbe non favorire la McLaren nella lotta per il quarto posto, in favore della Ferrari. La vettura di Button-Magnussen si è dimostrata più performante con Medium e Hard. Attraverso un tweet, inoltre, hanno annunciato che dovremo aspettare oltre il 1 dicembre per conoscere la nuova line-up, anche se i giochi sono già fatti.

Se in pista i giochi sono praticamente tutti decisi (a dimostrazione dell’inutilità del punteggio doppio) il retro-box sarà molto caldo, con varie decisioni da prendere in prospettiva 2015, legate a terza macchina, distribuzione dei premi e modifiche alle Power-Unit.

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