- di Gian Carlo Minardi -
Buongiorno a tutti e ben ritrovati. Sembra ieri che ci siamo salutati dopo il Gran Premio di Abu Dhabi e invece domenica si riparte. Questi cinque mesi sono volati, anche se classifica alla mano non sembra essere cambiato molto, anzi…

In questo periodo di stop direi che non ci siamo annoiati, tra grandi rivoluzioni all’interno dei team e un mercato-piloti molto attivo che ci consegna una griglia bella rimescolata, rumors su possibili cambiamenti che non sono arrivati e, ultimo ma non meno importante, l’incognita sull’incidente  di Fernando Alonso.

Ma proviamo ad andare con ordine. Domenica si accenderanno i riflettori sul primo Gran Premio della stagione, nella terra dei canguri, a Melbourne. Arriviamo a questo appuntamento dopo le dodici giornate di test suddivise in tre round da quattro giorni ciascuno. Fare delle previsioni esatte sul potenziale di ciascun team è praticamente impossibile. Salvo le gomme, la maggior parte dei parametri con cui i piloti hanno girato sono a noi sconosciuti. Uno su tutti il quantitativo di benzina a bordo. Proprio i consumi saranno un osservato speciale. Le prestazioni si stanno avvicinando a quelle del 2011-2012 con tempi, velocità e consumi diversi rispetto allo scorso anno. In dodici mesi la F1 è riuscita a guadagnare ben 3” tra sviluppo aerodinamico, motore e gomme.

Tra le certezze però abbiamo il dominio-bis della Mercedes. Dati alla mano il loro vantaggio sui primi inseguitori è di 1”. A differenza di tutti gli altri non hanno mai usato le mescole SuperSoft, staccando comunque con Nico il miglior crono con le Soft (1’22”8), contro l’ 1’23” della Williams con le SS. L’anno scorso l’unico tallone d’Achille dei campioni è stata l’affidabilità grazie alla quale in tre occasioni abbiamo avuto un vincitore diverso da Lewis e Nico, Daniel Ricciardo su Red Bull. Stando però ai tantissimi km macinati in questi giorni, mi vien da pensare che non potremo contare nemmeno su questa variabile.

Dicevamo della Williams. Il team di Sir. Frank si presenta al via come seconda forza del mondiale. Dopo l’ottima stagione in crescendo ha sviluppato una vettura semplice ma al tempo stesso affidabile e snella. Staccato di un paio di decimi troviamo un nutrito gruppetto con Ferrari, Red Bull, Lotus, Force India, Sauber e Toro Rosso. Maranello ha fatto uno step evolutivo importante dimostrando di poter contare già su una buona affidabilità sia sul fronte meccanico che della P.U Sono rimasto positivamente impressionato da Lotus e Force India, spinte dal propulsore Mercedes. In particolare la VJM08, che ha visto la luce solamente negli ultimi tre giorni di test, ha macinato un numero interessante di giri. Purtroppo dovranno fare i conti contro una brutta bestia: i problemi finanziari. Non male la Toro Rosso. I “green” Verstappen e Sainz Jr si sono portati nella zona “hot” della classifica macinando molti più chilometri dei cugini , spinti anche loro dal Renault.

La Red Bull è la vera incognita. Tra i Top Team sembra quello più in ritardo nello sviluppo vettura, ma non credo che arriveranno in Australia impreparati. Basti pensare a quanto successo un anno fa con i disastrosi test invernali. Proprio Ricciardo era stato in grado  a Melbourne di andare a podio nella gara di apertura, salvo poi essere squalificato per una regola che oggi è stata cambiata. Mi aspetto di vederli in terza fila.

La delusione? Per ora sicuramente la McLaren-Honda. parsa molto indietro rispetto alla concorrenza sul fronte dell’affidabilità e competitività.  In più dovranno fare a meno di Fernando Alonso. A proposito di questo mi auguro veramente che venga fatta chiarezza. Con tutta la tecnologia a disposizione è mai possibile che non si arrivi ad una conclusione certa? Tutti devono sapere cos’è successo. Non capisco quale sia il problema. Tutta questa vicenda non fa bene alla F1. Si rischia di allontanare ancora di più gli appassionati. Fino ad oggi ci hanno raccontato un sacco di frottole. Ora è giunto il momento della verità.

Detto questo che squillino le trombe e che lo spettacolo abbia inizio. La caccia alla Mercedes può partire.

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