– di Gian Carlo Minardi – 

E’ una settimana ricca di emozioni contrastanti per me. 30 anni or ‘sono, in Brasile il 7 aprile 1985, iniziava l’avventura del Minardi Team nel Mondiale di Formula 1, per concludersi 340 GP dopo in Cina, a Shanghai, che questo fine settimana ospiterà il terzo round in calendario.

Per diversi anni  la Cina è stata arbitro del mondiale, soprattutto quando si correva a fine stagione. E’ un tracciato “alla Tilke” quindi molto simile a Sepang, con 3 rettilinei e 16 curve, ma un asfalto meno severo. Per questo la Pirelli porterà Soft e Medium, due mescole che potrebbero avvantaggiare la SF-15T. Come quindici giorni fa, il meteo sarà una componente importante, anche se avremo temperature più basse. Negli ultimi anni abbiamo assistito a prove e gare con condizioni variabili. Nel 2014, ad esempio, le qualifiche sono state sotto l’acqua, mentre la gara asciutta. La Ferrari, in quella circostanza, era stata molto brava a sfruttare questa situazione conquistando il podio con Fernando Alonso

Veniamo da dieci giorni di “sbronza” grazie al successo di Vettel, giustamente osannato, ma personalmente mi sono piaciute molto le dichiarazioni di Arrivabene a fine gara ““…avanti, ma coi piedi per terra”. Il vantaggio tecnico della Mercedes è ancora notevole e non credo che faranno ulteriori regali ripetendo gli errori di strategia.

Shanghai sarà comunque un buon banco di prova per Maranello, per provare a confermarsi seconda forza del mondiale davanti alla Williams. La sorpresa di questo inizio di stagione è la Toro Rosso, attualmente al quinto posto, a pochi punti dalla Sauber e davanti alla Red Bull. I due giovani driver in Malesia sono riusciti a mettersi alle spalle Ricciardo e Kvyat portando a casa due risultati importanti nonostante una P.U. Renault (la stessa dei cugini maggiori) non all’altezza. Questo significa che i problemi della RB11 non derivano solamente dal propulsore. Speriamo che smettano di litigare e inizino a lavorare nella stessa direzione.

Tag: , , , ,