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- di Gian Carlo Minardi -

Dalla Cina al Bahrain in sette giorni. Corre veloce la nuova stagione di Formula 1 e ci apprestiamo a vivere la quarta tappa del Mondiale, sorpassando così la barriera di un quinto della stagione. Sarà una gara in notturna con temperature più basse rispetto alle ultime uscite. Questo potrebbe sfavorire leggermente la Ferrari, togliendole una parte di vantaggio derivante dall’uso delle mescole Soft e Medium. Un anno fa, proprio a Sakhir, era iniziata la ristrutturazione che tutti conosciamo. Per fortuna oggi il clima è molto diverso. La Ferrari si presenta come seconda forza del mondiale, anche se il cronometro, giudice imparziale, è impietoso nei confronti di tutti. La Mercedes si sta dimostrando quella corrazzata che la passata stagione ha dominato in lungo e in largo. Anche a Shanghai Hamilton ha fatto il bello e cattivo tempo giocando con gli avversari, compagno di box compreso.

Maranello ha certamente compiuto dei passi in avanti, che fanno morale anche se l’attuale classifica è figlia anche dei demeriti altrui. Oggi abbiamo Red Bull, Force India e soprattutto McLaren in grande difficoltà, mentre la Williams non è la stessa vettura dell’anno scorso. Posti vuoti che vengono occupati dalla Sauber. Approfittando delle difficoltà altrui ha conquistato punti pesanti. Quanto alla Toro Rosso, ci auguriamo una conferma di uno stato positivo che la vede costantemente all’altezza ed anche superiore, sul campo, alla cugina Red Bull i cui problemi non derivano solamente dalla PU transalpina

Una Formula 1 che però ci deve anche far riflettere e preoccupare, soprattutto dopo la débâcle in casa Renault. La disastrosa domenica non è passata inosservata. Kvyat e Verstappen si apprestano già a montare il terzo motore dei quattro disponibili. L’olandese della Toro Rosso è stato costretto a buttare via un ottavo posto conquistato sul campo a tre giri dalla fine. Fonti attendibili ci anticipano che prima del Gran Premio di Spagna si terrà un Consiglio di Amministrazione Straordinario indetto direttamente dal Chairman and CEO Renault, Carlos Ghosn, che tratterà proprio della situazione Renault in Formula 1.  Non un buon segno.

 

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