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Pista magica per Rosberg, veloce, sempre veloce. Finalmente sembra quello dello scorso anno e non di quest’anno. Prima pole stagionale per lui, la striscia di quattro del compagno finalmente interrotta per il bene suo e nostro. Due decimi abbondanti a Hamilton in q3, quasi otto a Vettel terzo, un secondo a Bottas sulla Williams clone motoristico della Mercedes. Poi Sainz, poi baby Verstappen entrambi sui Tori Rossi. Disperso Kimi, settimo tempo, a un secondo e sette da Nico e uno tondo da Vettel. Mica bello.
Due le versioni.
La prima: c’è molto di Kimi in questo risultato e non trattasi solo dell’errorino alla curva sette in q3. Trattasi invece della sua difficoltà a digerire i cambiamenti: quelli aerodinamici introdotti a Barcellona, che Seb Vettel ha subito gustato e che Kimi ha invece rigettato. Fatto sta, la Ferrari ha innestato la retromarcia e biforcato la Sf15T. Cioè quella con le novità aerodinamiche l’ha destinata a Seb che le novità le aveva digerite, e quella stile Bahrein, con la vecchia configurazione, per Raikkonen che le novità le aveva provate e non gradite.

La seconda versione: magari nelle segrete stanze Kimi invece ha pianto tutta notte per tenere anche lui le novità sulla sua Rossa ma i grandi capi gli hanno detto no, vogliamo un confronto, meglio non rischiare con due auto zeppe di sperimentazioni aerodinamiche e tu che sei la seconda guida anche se al mondo diciamo che non è vero, tu devi beccarti l’auto vecchia.

Si vedrà. Si saprà.

Intanto sappiamo già che sulla pista sunto della stagione le Mercedes sono tornate a fare quel briciolo di paura in più, sappiamo che la Mercedes ha dato super motori alle Williams resuscitate, sappiamo che Alonso e la McLaren sono a due secondi e mezzo. Soprattutto, sappiamo che qui in Spagna gli iberici stanno facendo prove di sostituzioni. Non di gomme, ma di idoli. Alonso lontano, Sainz quinto sul Toro. Meglio di così per presentarsi…

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