F1 Spagna 2015: la gara a BarcellonaMai essere tristi per un podio.
Vero.
Ma se questo podio di Vettel arriva quarantacinque secondi dopo gli uber alles della Mercedes, non c’è da festeggiare molto.
Tanto più che Barcellona è una pista crocevia di sviluppi e ambizioni.
Il solo fatto che la Rossa avesse deciso, sabato, dopo aver messo in pista il nuovo pacchetto aerodinamico, di affidare a Seb la Rossa aggiornata e di accontentare con la vecchia Sf15T Kimi che le novità non le aveva proprio digerite, ecco, solo questo fatto la dice tutta sullo stato dell’arte ferrarista.
C’è da rimboccarsi le maniche. Gli altri hanno allungato proprio quando stavano per essere ripresi. E il circuito-verità catalano sussurra agli uomini di rosso vestiti cose parecchio sgradevoli. Tipo: solitamente le auto che volano su questa pista, volano tutto l’anno. Tipo: in Bahrein, gara non viziata da safety car, Raikkonen aveva chiuso secondo a 3 secondi e tre da Hamilton. Qui Vettel è finito terzo a 45 secondi da Rosberg trionfatore e a una trentina da Hamilton, Kimi quinto a un minuto e dietro Bottas.
Parliamone…

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