image- di Gian Carlo Minardi –
Glamour, feste, yacht, atmosfera, Casinò e guard-rail con macchine pronte a sfrecciate a pochi metri dalle gradinate. Signori e signori, benvenuti a Montecarlo. Un appuntamento che fa storia a sé, a partire dalla programmazione con le prime due sessioni di prove libere del giovedì per tornare in pista sabato e la domenica per il gran galà del Gran Premio.

Un Gran Premio che sarà quasi certamente all’insegna della Mercedes con una lotta tutta in famiglia. Negli ultimi due anni Nico Rosberg è riuscito a primeggiare e, dopo il successo spagnolo, proverà a proseguire la striscia positiva sfruttando il suo particolare feeling col Principato. Certamente non può permettersi di perdere altro terreno da Lewis Hamilton fresco di rinnovo di contratto. Tutti gli altri restano un’incognita poiché distanti dallo strapotere tedesco. Non mi aspetto miracoli. Gli imprevisti sono dietro l’angolo e un aiuto potrà arrivare dalle mescole. La Pirelli porterà Supersoft particolari, molto performanti con un degrado lento, e Soft che potrebbero favorire chi ha meno trazione e grip, come Ferrari.

Ma auguro che questo lungo fine settimana sia anche l’occasione per fare chiarezza su quanto proposto dalla Strategy Group. Da un lato abbiamo una GP2 che, nonostante un budget esageratamente inferiore alla dorata F1 e con 200 cv in meno, riesce a battere l’ultima fila del Circus e, dall’altra, una serie di proposte pronte a snaturare quanto fatto in questi anni in favore della sicurezza. Ora si propongono motori da 1000 cv e macchine più performanti di 4-5” reintegrando i rifornimenti, tornado quindi a girare su crono di 6-7 anni fa, sconfessando tutto quanto fatto fino ad ora…

A mio parere le proposte fatte non rappresentano la strada corretta poiché vengono sottovalutate le problematiche della Formula 1 legate alla mancanza di spettacolo e alla crisi economica e tecnica. Tutte queste proposte sono orientate al 2017, ma bisogna prima superare indenni il 2016. Ci sono troppe incognite legate al futuro del Circus, inaccettabili ai nuovi costruttori pronti ad entrare. Abbiamo l’amministratore delegato di Audi che dichiara “La F1 deve risolvere i suoi problemi da sola” ovvero: prima si chiariscono le regole e poi entriamo. Una Renault che sta creando non pochi problemi a due team coi conti a posto, di cui uno è un quattro volte Campione del Mondo. Se i transalpini dovessero abbandonare? Il palcoscenico non è certamente dei più solidi. Per questo mi sembrano proposte non adatte all’attuale situazione. Auspico l’intervento di FIA e FOA per trovare decisioni serie utili a scavallare indenni il 2016 e dare serenità all’ambiente.

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