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Prima pole dove non ne aveva mai conquistate. Quasi un principiante, qui, a Monte Carlo. Lewis Hamilton ce l’ha finalmente fatta. Dettaglio non trascurabile visto che prima di questa, qua e là in giro per il mondo, ne aveva centrate 42.

Sì, i dettagli contano. Soprattutto in F1. I dettagli dicono che l’inglese, principiante di pole monegasche , ha mandato fuori giri mentali compagno Rosberg, di solito padrone di casa da queste parti e invece finito per due volte a freni bloccati pur di reggere l’assalto del compagno nemico. Fatto sta, secondo e tramortito a oltre 3 decimi.

I dettagli dicono che Seb Vettel ci ha messo molto del suo per piazzarsi in seconda fila lontano sette decimi dalla pole nonostante nell’ultima sessione di libere, primo, avesse sognato e fatto sognare. I dettagli dicono anche che, avanti così,  il rinnovo di Kimi Raikkonen è cosa tutt’altro che certa. Sesto tempo, dietro il duo Red Bull, che quest’anno è tutto dire, e per di più dietro a Monte Carlo dove, non potendo sorpassare, significa più o meno aver già buttato via la gara.

I dettagli dicono che Alonso può raccontarci tante e succose favole sulla bontà della scelta fatta rompendo con Ferrari, ma quando in Q2, poco dopo St. Devote, ha parcheggiato mesto la McLaren, l’enormità della sua crisi è parsa non solo, come sempre, imbarazzante, ma ben lungi dall’essere passeggera.

A questo punto, l’ultimo dettaglio vien da sé scorrendo i primi nomi della griglia: domani sarà la solita Monte Carlo. Cioè l’ordine d’arrivo, per essere diverso da quello di qualifica, avrà bisogno che Giove Pluvio ci metta del suo… o che s’impegni qualche  bontempone in pista…

Giove Pluvio qui sopra pare in forma…

Anche Nico alla prima staccata pare in forma…

 

 

 

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