image
– di Gian Carlo Minardi – 

Anche le corazzate tedesche hanno un … difetto! Monza ha messo in evidenza l’unico vero tallone d’Achille della Mercedes, che però ha vinto comunque:. l’affidabilità.

Si è notato soprattutto osservando quanto sono cambiati, nell’arco delle sessioni, i distacchi inflitti agli avversari. Siamo partiti con una voragine di 1-1,2” per scendere ai 3 dec. delle qualifiche. Nel frattempo però abbiamo saputo che Nico Rosberg è stato costretto a qualificarsi con un motore con ben 5 gp sulle spalle e oltre 4000 km percorsi, causa maggiore, dopo, del cedimento della sua Nuova-Super-PU. Questo fattore avrà costretto anche Hamilton a girare in modalità più “soft”. Nonostante questa Spada di Damocle, in gara Vettel ha pagato costantemente dal leader.

Molto probabilmente la Ferrari sperava di poter trarre maggiore vantaggio dalla debacle del motore, ma la partenza al rallenty di Kimi, autore poi di un garone, deve aver fatto cambiare i piani. Vettel non ha potuto niente nei confronti di Lewis, dovendosi invece difendere da Nico. Un secondo posto certamente importante sia per la Ferrari che per i tifosi, che hanno festeggiato Hamilton-Vettel-Massa sotto il podio infiammando l’autodromo. Un podio che conferma Maranello come seconda forza del Mondiale, proprio davanti alla Williams. Il brasiliano ha mostrato di che pasta è fatto.

Ritornano nella top 10 le Force India di Sergio Perez, in cerca della conferma, e del neo-confermato Nico Hulkenberg. Molto bravi anche i piloti della Toro Rosso, con Verstappen autore di bellissimi sorpassi. Purtroppo ancora una volta sono stati penalizzati dalla PU francese. Week-end da dimenticare invece per la Lotus, che continua a lottare in acque poco serene, anche se per i prossimi giorni sono attese comunicazioni importanti riguardanti il loro futuro.

Quanto al giallo sulla pressione gomme (alla fine i giudici hanno deciso di non procedere), dimostra che la F1-caos è sempre dietro l’angolo. Anche perché la FIA dovrebbe prima di tutto dimostrare che l’uso di una pressione più bassa, rispetto a quanto indicato ai team da parte della Pirelli, avrebbe creato una situazione di Pericolo….

E’ stato un fine settimana anche ricco di riunioni, legate al futuro del Gran Premio d’Italia a Monza post-2017. Riunioni che fanno ben sperare sul rinnovo anche se parlare di percentuali di successo è un po’ prematuro. Sono dell’idea che si debba difendere la tappa italiana, poiché non è solo un evento legato alla Regione Lombardia, ma un know-how di tutta l’Italia.

Tag: , , , , ,