GP Singapore F1 2015, la gara

Molto bravo Seb.

Molto brava la Ferrari.

Sono felice, siamo felici, siete felici.

Bene.

Il motore ko di Hamilton a Singapore, quello di Nico a Monza non sono sfighe tedesche e fortune italiane.

Sono ben altro.

Sono il fiato sul collo dei nostri che si avvicinano ovviamente – e ci mancherebbe – galoppando.

Sono la Fia che sta tardivamente, troppo tardivamente (successe così anche nei gloriosi anni della Red Bull protetta e vincente di Vettel) facendo quello che avrebbe dovuto fare e dovrebbe fare sempre: far rispettare le regole. Parlo della pressione minima delle gomme, sempre troppo bassa in casa Mercedes, che da Monza (tedeschi perdonati!)  è diventata un dogma da far rispettare.

Anche perché tardivamente, molto tardivamente pure la Pirelli ha deciso che era stanca di fare figure di emme alla voce sicurezza e finire sul banco degli imputanti per le gomme di burro che erano e restano di burro ma se usate rispettando pressioni e camber almeno non si squagliano.

Per cui la Ferrari c’è e potrebbe riesserci a Suzuka. Dove temperature e pista sono altra cosa, ma anche il motore Ferrari è altra cosa rispetto a quello visto nell’ultima pista degna di questo nome: cioè Spa.

Monza ci fa piacere pensarlo ma non è più una gran pista. Una volta rallentate le Lesmo, è cambiato tutto.

Detto ciò, Vettel ha corso da dio anche perché quando ha l’auto a posto corre sempre da dio. E’ quando non ce l’ha che un po’ cambia rispetto a Hamilton che guarda a caso non aveva l’auto a posto ma stava correndo da dio.

Ma queste sono cose amene e minori.

La mia vera preoccupazione è un’altra.

Che Marchionne e Arrivabene concedano a quegli ingrati della Red Bull il loro motore.

Perché 20-25 mln moltiplicato due con la Toro Rosso non sono poco e alettano  molto, ma sono troppe le parole che il team manager energetico Chris Horner dedica ai motoristi Renault quando non stravince.

Sabato, parlando di Ricciardo in prima fila, aveva detto “perché siamo così avanti? Semplice, questo tracciato ha tante curve e rettilinei corti…”.

Come dire il motore Renault resta una…

La Renault gli ha già risposto che sono degli ingrati e li ha lasciati in braghe di tela.

Loro trattano con il Cavallino.

Ma Marchionne e Arrivabene sono pronti a sentirsi dire cose sul motore Ferrari al primo Gp che va storto alla Red Bull?

Horner e il Signor Red Bull a sparare sulla Renault non ci hanno pensato un secondo dopo quattro-mondiali-quattro vinti di fila…

Meglio riflettere.

 

ps: per chi pensasse che il mondiale è riaperto, fa bene, è giusto illudersi ma solo se assisteremo a un mega suicidio uber alles tipo fine della seconda guerra mondiale!

 

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