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- di Gian Carlo Minardi -

Dalla notte di Singapore all’Impero del Sol Levante. La Formula 1 entra negli ultimi 6 appuntamenti con in palio ancora 150 punti. Dopo la vittoria “sotto le stelle” targata Ferrari e Vettel, tutti sognano l’impossibile.
Sarà sicuramente interessante vedere come sapranno reagire gli uomini Mercedes alla débâcle di sette giorni fa. Piano piano gli uomini in “rosso” stanno rosicchiando punti e Seb si trova ad una manciata da Rosberg. Il recente passato ci ha dimostrato che la compagine tedesca, messa sotto pressione, non è poi così perfetta.

Il Circus arriva in Giappone, a Suzuka. Circuito storico di vecchia concezione dove l’errore viene pagato pesantemente. I piloti dovranno dimenticarsi velocemente le lunghe, asfaltate e sicure vie di fuga alla “Tilke”.
Parliamo di una pista che ha scritto pagine importanti di questo sport, lungo, veloce e molto impegnativo, caratterizzato anche dalle avverse condizioni climatiche. Ovviamente la mente corre veloce ad un anno fa, a quel terribile incidente che ci ha poi strappato Jules Bianchi. Motori e gomme vengono notevolmente sollecitati creando maggiori incertezze, come il possibile ingresso della Safety-car

Le classifiche si stanno delineando. La Williams credo abbia ormai la testa al 2016. Il terzo posto è per loro una certezza. Non penso che la Red Bull abbia la forza per recuperare l’attuale gap, così come la Lotus (che deve lottare coi problemi finanziari) nei confronti della Force India. La Toro Rosso proverà invece ad infastidire proprio il team di Enstone coi suoi due giovani alfieri reduci da un bel week-end a Singapore, specialmente Verstappen protagonista di un buon recupero agevolato anche dalle due Safety car.

Suzuka sarà un appuntamento importante anche nel dietro le quinte con manovre pesanti per un futuro non così roseo. Abbiamo una Honda che, tra i tanti problemi, si preparare a fare gli onori di casa, una Red Bull senza motore e una Renault che deve decidere i suoi piani. In tutto questo il tempo scorre inesorabile.

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