minardi

- di Gian Carlo Minardi -

In una domenica scivolata via nella normalità, l’unica nota fuori dal coro è stata la Ferrari che ci ha regalato un doppio ritiro. La Mercedes, ancora una volta, ha messo in mostra tutto il suo potenziale. E’stata la volta di Nico Rosberg a mettere tutti in fila. Dopo la pole di sabato, si è portato a casa anche la vittoria dando vita ad una bella sfida a suon di giri veloci col compagno di box, nonché neo-campione del mondo. Il tedesco vince la sfida anche nei confronti del connazionale ferrarista, che per fare di tutto pur di non perdere punti per il secondo posto ha osato troppo, pagando pesantemente dazio.  Ancora un contatto tutto finlandese tra Raikkonen e Bottas. Questa volta però è andata peggio al ferrarista, costretto al ritiro. Podio invece per il driver Williams.

Se dal punto di vista della pista il ritorno in Messico non ci ha regalato particolari emozioni, la coreografia dei 300.000 spettatori è stata molto bella. Abbiamo perso il “curvone” Peraltada – per questioni di sicurezza – ma l’ingresso nello stadio, coi piloti che passano in mezzo al pubblico, è certamente scenografico.

Nella lotta per il sesto posto Mondiale (che a fine anno si traduce in premi economici)  la Toro Rosso ha rosicchiato un punto alla Lotus, grazie al nono posto di Verstappen, autore di un’altra prestazione encomiabile. Restano solamente due appuntamenti prima di far calare definitivamente il sipario. Tutte le classifiche sono praticamente delineate, lotta Faenza-Enstone a parte. Per “Seb” non sarà facile recuperare il margine su Nico.

Gli sforzi di tutti sono rivolti ormai al 2016. La stessa McLaren utilizza i fine settimana di gara per fare sviluppi, con l’obiettivo di raccoglierne i frutti il prossimo anno, dove farà il suo debutto la Haas con Grosjean e Gutierrez.

Tag: , , , , ,