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- di Gian Carlo Minardi -

Per diversi motivi, Ferrari e Lewis Hamilton saranno gli osservati speciali del Gran Premio di Russia, che fino ad oggi non è passato alla storia come circuito emozionate.

Coi suoi tre sigilli in altrettanti appuntamenti, Nico Rosberg guida in solitaria la classifica ed Hamilton dovrà dimostrare di non essere appagato dai numerosi successi conquistati negli anni. La lotta in famiglia potrà farci divertire con Lewis pronto ad andare a caccia del terzo sigillo nel salotto di Putin, e Nico del poker in campionato.

La Ferrari è chiamata a reagire per provare a mettere un po’ di pressione ai campioni del mondo. In Cina i piloti del Cavallino non sono stati esenti da errori, che hanno inciso sul risultato finale. I 37” di distacco da Rosberg sono un segnale comunque importante sul potenziale della Mercedes. Kimi Raikkonen ha saputo reagire molto bene alle problematiche iniziando la stagione in modo decisamente più aggressiva e veloce, anche se soffre il confronto con Vettel.

La SF16-H dovrà però guardarsi le spalle da una Red Bull in forte ascesa. Senza la foratura capitata a Ricciardo, il secondo posto sarebbe stato più difficile da agguantare per Sebastian. Dispongono di un ottimo telaio, anche se concedono qualcosa sul fronte Power-Unit. Sotto questo aspetto, sono convinto che siano già iniziate le manovre in prospettiva 2017, e mi auguro di essere più preciso nei prossimi giorni.

Coi suoi 309 km sarà un gran premio impegnativo soprattutto per cambio e trazione. Inoltre alcuni motori entrano nella quarta gara e l’affidabilità potrebbe giocare un ruolo importante. Da quello che si legge, il motore sostituito in Cina da Hamilton è stato recuperato.

Le temperature esterne incideranno ancora una volta sulla scelta delle strategie e dei pneumatici. La Pirelli ha portato mescole Medium, Soft e SuperSoft. Anche questa volta ci sono vedute diverse all’interno dei team.

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