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- di Alberto Fusotto -

Dopo l’Inghilterra, la Ferrari 488 GTE conquista anche la 6 Ore di Spa-Francorchamps mettendo a segno la seconda vittoria consecutiva nel FIA World Endurance Championship. Poteva essere una doppietta storica se a 10’ dalla fine la vettura numero 51 della coppia Bruni/Calado non fosse costretta al ritiro per problemi tecnici, lasciando pista libera alla “gemella” guidata da Rigon e Bird.

Una vittoria comunque meritata per Davide Rigon e Sam Bird, autori della pole position (la seconda stagionale) e del giro più veloce in pista, ma sfortunati al momento del secondo pit-stop. In occasione della seconda Full Course Yellow (tutte le vetture sono costrette a procedere alla velocità di 80 km/h) lo staff di Amato Ferrari richiama i suoi piloti per la seconda sosta. Se per l’equipaggio numero 51 tutto fila liscio, Rigon conclude le operazioni con Bird quando la gara era già tornata in regime di bandiera verde rientrando in pista con un ritardo di quasi 30 secondi dai compagni. Col ritiro della 51 il podio è completato dalla secondo dalla Ford e Aston Martin. “Ci spiace molto per quanto successo ai nostri compagni, in testa fino al quel momento, soprattutto per James (ndr Calado) che avrebbe conquistato la prima vittoria nel WEC. Avremmo potuto firmare la seconda doppietta stagionale. Due successi consecutivi e altrettante pole position. Un inizio di stagione fantastico, impossibile da prevedere. La Ferrari 488 GTE si sta confermando una macchina fantastica. Per tutto il fine settimana siamo stati velocissimi, come dimostra anche il giro più veloce in gara. Ora pensiamo alla 24 Ore di Le Mans, l’appuntamento che vale un’intera stagione” commenta il vincitore Davide Rigon e leader della classifica GT

Nella categoria regina LMP1 è l’Audi R18 dell’ex-F1 Lucas Di Grassi, in coppia con Duval e Jarvis, ad avere la meglio sulla Porsche 919 Hybrid. Quarta piazza per i figli di Prost e Piquet, Nicolas e Nelson Jr, e Nick Heidfeld.

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