A Stoccarda più che incacchiati come bisce sono basiti. Si domandano: che altro dobbiamo fare per far vincere la Ferrari? Ci siamo autoeliminati al via, ci siamo autoscontrati, ci siamo un briciolo sputtanati e voi di Maranello che fate? Secondo e terzo. Ma dai…

Risultato: vittoria primato di più giovane di sempre (19 anni il 30  settembre) per Max Verstappen, scalzato Vettel, dimenticato Alonso, i precedenti bimbi prodigio, e bene e bravo e bis al computerino programmato da mamma ex kartista e papà ex pilota di F1 che nel suo vincere ha dimostrato talento grande, ha dimostrato freddezza grande , ha dimostrato che le F1 ormai sono cose semplici,  e soprattutto ha dimostrato di avere il cosiddetto fondoschiena  dei predestinati.

Via le Mercedes, Ferrari confusa, Raikkonen alla fine 2° e comunque addormentato e comunque per una vita a nemmeno un secondo dal ragazzino e mai incapace di azzannarlo, Vettel poco più indietro anche tradito da un pit su soft che doveva invece essere subito fatto su medium come per Raikkonen ma è il senno di poi e terzo posto ringraziando la cattiva sorte del povero Ricciardo

Kvyat, il trombato di lusso declassato dalla Red Bull per far spazio a Max, che con la Toro Rosso incassa il giro veloce.

Detto ciò, diciamo anche che la la F1 da oggi è in mano a un bambino!

 

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