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– di Gian Carlo Minardi – 

Un gran premio affascinante con colpi di scena fino all’ultimo giro. Rosberg era riuscito a portarsi in testa partendo dalla sesta posizione e stava assaporando il successo. All’ultimo giro è arrivato leggermente lungo, essendo in debito di ossigeno sul fronte pneumatici e gomme, ma anche la manovra di Hamilton mi è sembrata alquanto aggressiva.  Sono incidenti di gara che in una corsa come questa ci possono stare.

Se proprio vogliamo parlare di colpe, vanno divise in parti uguali fra entrambi.

Ottimo Verstappen che, ancora una volta, ci ha regalato bei sorpassi, insidiandosi al terzo posto.

Sottotono ancora la Ferrari che ha osato decisamente troppo pur di provare ad annullare uno stratosferico gap con la Mercedes, tenendo in pista troppo a lungo Vettel. Il tedesco ha visto così esplodere il suo pneumatico posteriore al 27esimo giro. Niente di che da parte di un Raikkonen sempre poco aggressivo. Sul finale non è riuscito ad impensierire Verstappen in difficoltà con le gomme che avevano già percorso 55 giri.

In casa Mercedes Toto Wolff avrà il suo bel da fare per placare gli animi. Il rapporto tra Nico e Lewis è ai minimi storici. Ci aspetta un mese di luglio incandescente con 4 gran premi racchiusi in appena 5 fine settimana. Da un lato è bene tornare subito in pista, anche se non c’è il tempo per raffreddare gli animi

Umore ben diverso in casa McLaren, Haas e Manor che conquistano punti importanti. Molto bravo Jenson Button che ha saputo ottimizzare molto bene i suoi pneumatici e la sua macchina, portandola al traguardo in sesta posizione. La Manor conquista il suo primo punto mondiale grazie a Pascal Wehrlein.

 

 

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