- di Gian Carlo Minardi – 

Nel fine settimana del suo 200°Gran Premio, Nico Rosberg vince il Gran Premio di Singapore, in volata, davanti a Daniel Ricciardo e a Lewis Hamilton. Per Rosberg una vittoria più sofferta del solito che lo porta al comando della classifica.  

Una Mercedes che ha dimostrato di saper vincere e dominare anche in un week-end non perfetto, macchiata da alcuni problemi legati ai freni.
Rispetto alla passata stagione la Red Bull ha fatto passi da gigante migliorandosi, in qualifica, di 1”8. Ricciardo fino alla fine ha provato il colpaccio. Con due giri in più avremmo potuto assistere ad un’altra interessante lotta. Di contro, la Ferrari è passata dal successo 2015 a doversi accontentare del quarto e quinto posto. I due piloti hanno raccolto il massimo. Dopo i problemi di affidabilità in qualifica, Vettel si è reso protagonista di una bella rimonta, con Raikkonen autore di una delle sue migliori gare con il Cavallino Rampante. Il finlandese nulla ha potuto contro Hamilton, anche se è stato molto bravo a metà gara quando è riuscito a sopravanzarlo, prima della sua sosta. Una Ferrari che ha dovuto optare per le mescole più morbide (SuperSoft e UltraSoft) per provare a dimezzare il distacco dai concorrenti.
Singapore ci ha regalato una gara strategica con diversi duelli. Kvyat ha provato a prendersi la rivincita su Verstappen, tenendo dietro l’olandese di casa Red Bull. Solo sul finale si è arreso, ma a parità di gomme ha dimostrato di non essere un pilota “cotto”. Con l’ottavo posto di Perez, la Force India si riporta al quarto posto nel mondiale, davanti alla Williams. E’ un campionato ancora molto aperto e tra quindici giorni ci trasferiremo su un’altra pista calda come Sepang.
Bellissima e perfetta, ancora una volta, la coreografia e l’illuminazione del tracciato, tutta made in Italy

 

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