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- di Gian Carlo Minardi -

Ragazzi, che fine settimana emozionante. Debutto di Antonio Giovinazzi (un italiano dopo 6 anni), prima fila Ferrari in qualifica e vittoria di Sebastian Vettel.

Non è mancato nulla, anzi forse un po’ lo spettacolo in pista, ma il circuito semi-permanente dell’Albert Park non aiuta in questo senso e neanche queste nuove macchine.

Non dobbiamo cadere in facili trionfalismi, ma a Melbourne vettura e pilota hanno reso il 100%. Un successo importante per Maranello (mancava da oltre un anno) che darà sicuramente la giusta carica per continuare a lavorare, anche se in  qualifica (specialmente) Lewis Hamilton ha dimostrato di avere ancora un margine. La SF70H lavora molto bene con le nuove gomme, a differenza della Mercedes. La causa potrebbe essere il passo lungo della vettura di Hamilton e Bottas. Staremo a vedere nelle prossime gare. Mi sarebbe piaciuto rivedere il Raikkonen del finale di stagione. Il finlandese deve stare davanti al connazionale Bottas.

Decisamente positivo l’esordio di Antonio Giovinazzi. In qualifica ha sfiorato l’accesso alla Q2 nonostante una chiamata dell’ultimo minuto e in gara si è reso protagonista di una performance solida, conclusa al dodicesimo posto senza incorrere in errori. Più di questo il ragazzo di Martina Franca non poteva fare. Non dobbiamo dimenticare che la Sauber paga un dazio importante anche sotto il profilo della motorizzazione essendo spinta dalla power-unit della passata stagione.

Siamo solamente alla prima uscita in un campionato ricco di novità, ma le premesso sono buone. Aspettiamo di vedere cosa succederà tra quindici giorni e nel frattempo godiamoci questo ottimo Made in Italy.

 

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