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- di Gian Carlo Minardi -

Habemus spettacolo. Forse è la volta buona. A Shanghai abbiamo assistito ad uno dei gran premi più belli delle ultime stagioni con sorpassi veri e non artefatti dal DRS.
Da applausi le azioni di Verstappen e Vettel ai danni di Ricciardo e Raikkonen.
Dopo Melbourne, la lotta Mercedes-Ferrari sta diventando una realtà e Maranello può combattere per il titolo costruttori, ma serve un Raikkonen decisamente più reattivo. Venti secondi di ritardo nei confronti di Sebastian Vettel sono decisamente troppi, oltre ad aver compromesso la possibile rimonta del compagno sul britannico di casa Mercedes, facendogli perdere quei secondi che sono stati determinanti.
Una Mercedes che ha dimostrato di essersi  indebolita con l’arrivo di Bottas. L’errore dietro alla safety-car è da vero dilettante e imperdonabile considerando la macchina che guida. Potrebbe aprire velocemente il mercato-piloti già in ottica 2017.
Hamilton e Vettel saranno i veri antagonisti di questo mondiale e ci sono le premesse per assistere ad una bella lotta, ma occhio alla Red Bull che non molla niente. Il terzo e quarto posto di Verstappen-Ricciardo dà fastidio in termini di punti. L’olandese ci ha regalato numerosi sorpassi agguantando velocemente la zona podio dopo esser partito dal fondo, uniti ad una bella lotta col compagno conclusa con un sorpasso all’esterno.
Week-end difficile per Antonio Giovinazzi. Dopo l’errore di gioventù commesso in qualifica (dopo aver agguantato la Q2) si è ripetuto in gara. La scelta delle gomme slick è stata un azzardo e il team aveva il compito di proteggerlo. Sarebbe stato più utile dargli la possibilità di macinare chilometri che puntare a qualcosa di irraggiungibile. Purtroppo ha vanificato il bel lavoro fatto in Australia. Mi auguro che tra sei giorni, in Bahrein, abbia la possibilità di un pronto riscatto.
Tra una settimana avremo il terzo capitolo di un campionato che si prospetta interessante.

 

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