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- di Gian Carlo Minardi -

Dalla Cina al Bahrain. La sfida tra Mercedes e Ferrari è pronta a ripartire. Ad oggi la W07 ha ancora un vantaggio sulla SF17H, ma la lotta tra questi due colossi dell’automobilismo è un toccasana per l’immagine della Formula 1. Da un lato abbiamo una Ferrari che è cresciuta, ma dall’altra una Mercedes che si è indebolita sul fronte dei piloti.

Nei primi due gran premi, la vettura di Maranello ha dimostrato di poter lottare per il mondiale costruttori, ma serve un Kimi Raikkonen più reattivo e sopra le righe rispetto al connazionale Bottas. In questi giorni il Presidente Marchionne ha usato parole pesanti nei confronti del suo pilota. Di questo passo potrebbe aprirsi in anticipo il mercato-piloti.

I primi due gran premi ci hanno regalato bellissimi sorpassi dovuti all’abilità del pilota e non artefatti dal DRS. I nuovi regolamenti stanno favorendo lo spettacolo con staccate al limite. Speriamo di veder continuare questo trend.

Purtroppo non ci sarà Giovinazzi. La Sauber ha annunciato il ritorno di Wehrlein. Coi due errori in Cina, Antonio ha vanificato l’ottimo lavoro dell’Albert Park. La colpa però è anche del team stesso. E’ assurdo cercare degli azzardi con un esordiente considerando anche il livello della vettura. Questa ricerca esasperata dell’exploit non la condivido.

Arriviamo su una pista disturbata dalla sabbia del deserto dove però il meteo non dovrebbero condizionare il lavoro dei team nell’intero week-end.

 

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