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- di Gian Carlo Minardi -

Una vittoria che dimostra la crescita della Ferrari. Sono stati bravi a mettere sotto pressione gli avversari e a portarli all’errore, anche se i 5″ di penalità inflitti a Lewis Hamilton mi sono sembrati eccessivi.

Una vittoria costruita sul passo di gara, ottimizzando al meglio tutto il materiale a disposizione e azzeccando la strategia. Da parte sua Sebastian Vettel non ha commesso il minimo errore. E’ chiaro che la Mercedes resta la vettura da battere come si è visto, in particolare, sul giro secco in qualifica e nel tentativo di rimonta da parte di Lewis Hamilton.  Parliamo di un divario tra i due team di circa 4-5 decimi a vantaggio dei tedeschi.

Una Ferrari aiutata da un’ingenuità di Hamilton e da una eccessiva severità dei commissari sportivi. Forse avremo visto un finale più combattuto tra i due protagonisti di questo mondiale. L’inglese ha confermato il suo punto debole in partenza, rendendosi successivamente protagonista di  una gara eccezionale con una serie di giri da qualifica.

Il ritiro di Nico Rosberg ha portato nel team una seconda guida, come si è capito anche dai team-radio. E’ evidente che non avremo le bagarre degli ultimi anni. Il poleman in gara ha deluso anche se è arrivato davanti a Kimi Raikkonen.

Occhio alla Red Bull che in qualifica emerge, per poi perdersi in gara a causa della power-unit.

Appuntamento tra quindici giorni con il gran premio di Russia.

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