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- di Gian Carlo Minardi -

La Formula 1 arriva nel salotto di Gilles Villeneuve. Montreal, un circuito che per le sue caratteristiche lo considero spartiacque. Se la Ferrari dovesse uscire indenne dalla trasferta di Montreal può iniziare a pensare in grande.

Una Ferrari che in questi primi appuntamenti ha dimostrato di sapersi adattare alle varie condizioni, anche se la Mercedes parte avvantaggiata. Parliamo di una pista con rettilinei veloci e importanti frenate dove il motore e i consumi hanno un ruolo prioritario. Hamilton e Bottas potranno contare sui due bottoni magici. Diversamente da quanto successo a Montecarlo, il passo lungo non sarà un problema.

Si va a correre in una pista che risente di repentini cambi climatici in cui la safety-car ha un’alta percentuale di intervento. Facilmente il record della passata stagione sarà battuto. In qualifica i piloti potrebbero scendere sotto il muro del 1’10”

Dopo il positivo weekend nel principato concluso col podio di Ricciardo, la Red Bull potrebbe tornare alle spalle di Ferrari e Mercedes. La crescita telaistica non è supportata dalla motorizzazione Renault (a volte ho l’impressione che il costruttore transalpino non fornisca lo stesso motore alla stessa Renault e Red Bull), anche se su alcuni circuiti saranno il termometro di questo campionato.

Ci aspettano un week-end e un Gran premio con caratteristiche molto differenti da quanto abbiamo assistito fino a questo momento.
Buon Gran premio a tutti

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