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- di Gian Carlo Minardi – 

Un gran premio – il primo corso sotto la pioggia a Singapore – che si è concluso dopo pochi metri dal via, con l’uscita di scena di tre – Vettel, Verstappen, Raikkonen – dei cinque protagonisti di questo mondiale.

Una giornata sulla carta estremamente negativa per la Mercedes e per Lewis Hamilton si è trasformata in un quasi trionfo, poiché è mancata solamente la doppietta, grazie al cannibale Daniel Ricciardo, sempre abilissimo a sfruttare ogni occasione che gli si presenta. La Red Bull è una macchina che si dimostra a suo agio in questi tracciati tortuosi.

Uno zero gravissimo sia per Sebastian Vettel che per la Ferrari in ottica campionato, anche se mancano ancora sei gare alla fine. La carambola è stata innescata dal tedesco che ha commesso un errore che potrebbe essergli fatale, trascinando un incolpevole Max Verstappen e Kimi Raikkonen, protagonista di una grandissima partenza.

In pochi metri è stato vanificato il lavoro di un fantastico weekend da parte degli uomini di Maranello che dello stesso Vettel, autore di un giro incredibile in qualifica. Come ho già avuto modo di sottolineare più volte è un mondiale condizionato dagli errori. Chi saprà commetterne di meno probabilmente si laureerà campione.

Dal canto suo Lewis Hamilton è stato abile a gestire la corsa senza prendere inutili rischi. portandosi a casa una vittoria che vale oro.

Molto bravo anche Carlos Sainz, quarto con la Toro Rosso e il primo tra le scuderie di seconda fascia. E’ stato autore di una gara gestita con le unghie e coi denti conquistando punti importanti per la Toro Rosso nella lotta con la Williams per il quinto e sesto posto. Una Williams che si è difesa col giovane Lance Stroll.

 

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