F1 – Rush, due tragiche coincidenze e il film diventa maledetto

C’è già chi parla di film maledetto. Una fottuta, tragica, dolorosa coincidenza ed ecco sfornato l’aggettivo. Una dolorosa coincidenza che ora accomuna la fine di Sean Edwards (controfigura del padre Guy nel film Rush)  morto mesi fa in un incidente automobilistico in Australia a quella di Mauro Pane, ex pilota, preparatore di vecchie F1, che proprio con una di queste aveva fatto da controfigura a Daniel Bruehl (Niki Lauda) nello stesso film. Dopo giorni di ricerche, Pane è stato trovato cadavere in un’auto finita in una roggia del Pavese. Ognuno la pensi come vuole, scaramantici, toccaferristi e non. Io penso […]

  

Il fottuto destino che ha portato via il povero Sean Edwards. Dalle auto al rogo, dal papà eroe a Niki Lauda e il film Rush. E ora Sean potrebbe diventare come Jochen Rindt: un altro campione del mondo postumo

Avrei voluto parlare di Domenicali che spiega “non sono io il problema della Ferrari” perché la F1 non è il calcio “e io non sono un allenatore, sono l’amministratore delegato di una azienda e non è che mandato via me domani si vince …”. Avrei voluto farlo e magari lo farò prossimamente perché credo che l’uomo più criticato dai tifosi ferraristi, forse più ancora di Massa, abbia delle sacrosante ragioni per dire tutto ciò e vorrei approfondirle assieme a voi. Avrei voluto, ma non posso perché la morte di Sean Edwards me lo impedisce. Perché qualsiasi morte lo impedisce derubricando […]

  

RUSH, ho visto il film e mi sento a disagio. Perché devo ammettere che la morte per compagna nobilitava la F1 come i lividi la boxe. E ha reso grande questo sport. Che ora grande non è più

  Il mio commento al film visto in anteprima l’altra sera e uscito oggi nella pagina degli Spettacoli su il Giornale. ————————- Rush è un western dei motori. Un film di confine che fissa il romantico spartiacque tra uno sport che c’era e non c’è più. È credibile, drammatico, nostalgico. Parla di due uomini e una presenza: la morte. Fottuta dea che nobilita le corse come i lividi la boxe. Forse per questo Rush mi ha fatto sentire a disagio. Perché vorrei che la F1 fosse ancora quella e i piloti ancora loro. Non più gli Alonsi e i Vettel, […]

  

Intervista a Niki Lauda: “Il mio incidente, il film Rush e un grande rimpianto: se avessi corso oggi sarei più ricco e avrei ancora il mio orecchio…”

incorporato da Embedded Video   Ecco l’intervista uscita oggi su il Giornale fatta a Niki due domeniche fa al Nurburgring. Visto che in settembre uscirà il film di Ron Howard, “Rush”, che racconta proprio il duello fra lui e James Hunt del 1976, le sue parole rappresentano una testimonianza di quanto sia cambiata la F1 e quanto i suoi attori. Nel senso di piloti. Dunque, eccola. NURBURGRING. Più che fermarsi, lo fermo. Più che affiancarlo, lo blocco. Lui è meno sbrigativo del solito, lui ha lo sguardo duro, durissimo di sempre. Però meno sfuggente. Si appoggia stancamente alla ringhiera traballante […]

  

Intervista a Ron Howard: “Il mio Rush, Lauda e Hunt. Eroi di un mondo che non c’è più”

  L’ho incrociato a Montecarlo la settimana scorsa. Durante il Gran premio. Stavano girando le Gp2 e lui, Ron Howard, regista di capolavori come A Beautiful Mind, Cocoon, Apollo 13, era in giro per il Principato a incontrare i fan. Stava promuovendo il suo ultimo lavoro, “Rush”, la storia del duello fisico, emotivo, agonistico fra Niki Lauda e James Hunt. Visto che per me Ron Howard rappresenta sì un grande regista ma anche il mitico Richie Cunningham di Happy Days, volevo a tutti i costi conoscerlo. Ne è venuta fuori questa intervista uscita oggi nelle pagine degli spettacoli de il […]

  

il blog di Benny Casadei Lucchi © 2020