La cultura antifascista non può imputare ai social i propri limiti

In questi mesi diversi personaggi pubblici hanno puntato il dito contro la marea di dissenso populista montante nei social network. Una platea, quest’ultima, formata da persone a vario modo scontente che utilizzano Facebook per esternare la propria contrarietà verso le attuali politiche, spesso in maniera semplice e popolare, talvolta esternando nostalgie verso anni passati se non riconducibili al ventennio fascista. È possibile notare quanto questo fenomeno sia presente in molte pagine e gruppi, ed è altresì facile notare quanto l’antipopulismo militante abbia costituito un contraltare altrettanto semplicistico e poco capace di analizzare a fondo il tutto, imputando solo ai social […]

  

Sto dalla parte degli sgomberi e delle forze dell’ordine, non di chi vive sulla luna

Etimologicamente democrazia significa governo del popolo, nonché la possibilità, per lo stesso, di potersi esprimere e poter tutelare i propri interessi. Un sistema con i suoi pro ed i suoi contro, ma che per essere definibile come tale deve rispettare questa definizione. Mai come in questo scorcio di ventunesimo secolo tuttavia vediamo il termine in questione venir strumentalizzato, divenire ostaggio di chi vuol distorcerlo definendo la democrazia solamente come il trionfo delle proprie istanze, spesso considerate corrette in maniera aprioristica, uniche degne di considerazione, uniche capaci di gravitare nel rassicurante cortiletto della ragione, al di fuori del quale al trionfare vi […]

  

Ci dicevano che i muri sono fatti per essere abbattuti, ma si sbagliavano

C’è un’immagine forte, lampante dopo ogni attentato, dopo ogni strascico di paura che colpisce ormai a ritmo regolare l’Europa. È l’immagine delle barriere innalzate in qualche via del centro, in qualche corso, lungo le strade di maggior passaggio, presidiate da forze dell’ordine notte e giorno. Sì, una immagine di timore, diametralmente opposta alle narrazioni di chi, su di un coraggio ipocrita e smentito semplicemente dai dati di fatto, ci tiene a far sapere a terzi che no, paura non ce n’è, che il dramma del terrorismo non ha minimamente scalfito ipocrite convinzioni che parlano di una società sempre aperta e […]

  

Immigrazionismo e globalizzazione, binomio di una sinistra politicamente inerme

In un’epoca di globalizzazione imperante, in cui il fenomeno migratorio diventa spesso arma di competizione economica al ribasso e strumento di lucro, una sinistra che tace o peggio giustifica migrazioni senza sosta non serve a nulla. Non serve a nulla la teologia migrante, col solito insopportabile approccio secondo il quale l’immigrazione non è criticabile, non serve a nulla quel trasformare il multiculturalismo in un piattume fatto di livellamento obbligato. Non serve a nulla, se non a creare danno, lo schierarsi sempre dalla parte del Re del Mondo, per usare Battiato, e dalla parte di ciò che oggi la convenienza politica […]

  

4 validi motivi per opporsi alla sinistra delle ONG

Iuventa: Gip, i 3 episodi "sospetti" Ong-trafficanti

In questi giorni anche i ritardatari più accaniti se ne sono accorti: sulla ruota dell’immigrazione senza freni stanno uscendo numeri da circo capaci di far impallidire chiunque, tra ONG che si rifiutano di sottoscrivere patti di controllo e personaggi dell’establishment radical chic che ancora si ostinano a nascondere il problema. Ecco che allora, analizzando in maniera sistemica il fenomeno, diventa necessario spiegare perché questa sinistra dell’accoglienza senza limiti va superata evitando di perdere altro tempo. 1) Perché non aiuta gli immigrati. L’ideologia immigrazionista, che quasi si compiace dell’arrivo di migliaia e migliaia di immigrati da svariate zone del mondo anche […]

  

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