Viva De Benoist, viva il pensiero critico

I tentativi di oscurare Alain De Benoist, di chiedere minor partecipazione mediatica a chi critica l’immigrazione sono ridicoli e ricordano le reazioni dell’aristocrazia di Versailles poco prima della Rivoluzione. Sono il disperato tentativo di una élite culturale di nascondere la polvere sotto al tappeto, di rimediare all’enorme distanza tra il pero accademico e il popolo. Fenomeni ridicoli perché provenienti da chi, della cultura, dovrebbe fare un mestiere e oggi non riesamina o ridiscute nulla. Ridiscussione che sta alla base dello studio storico e della crescita filosofica. Godiamo di un ceto accademico che oltre a non essere riuscito a comprendere i principali pericoli […]

  

Se al tempo del pensiero unico è vietato celebrare la Prima Guerra Mondiale

Celebrare la vittoria della Prima Guerra Mondiale? Impossibile. Per la storiografia da salotto e la cultura dominante la storia o è cosmopolita, antifascista ed anticomunista o semplicemente non esiste. Nel video proviamo ad analizzare il fenomeno e a spiegare perché è così difficile celebrare uno dei pochi momenti di vittoria unitaria in 150 anni di Italia. VIDEO: — Ti è piaciuto l’articolo? Seguimi anche su YouTube, Twitter e sulla mia pagina Facebook

  

Ius Soli, se lo sciopero della fame diventa una barzelletta

Impossibile non essere raggiunti in questi giorni dal dramma esistenziale degli esponenti del progressismo politico e accademico nostrano, in pena anche fisica per un terribile ed estenuante sciopero della fame spesso effettuato a singhiozzo per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’approvazione dello Ius Soli. Impossibile non notare quanto sia risibile l’atteggiamento di chi, al posto di compiere uno sciopero della fame vero e proprio, non volendo sciupare più di tanto il proprio apparato digerente propone una visione più light, o in questo caso più calorica, dello stop ai pasti come tutti lo conosciamo; uno sciopero a singhiozzo, quasi un salto del pranzo […]

  

Piccolo scoop: la laurea è uno strumento, non un’arma di discriminazione politica

La laurea è il nuovo feticcio utile, secondo certa propaganda, a valutare l’abilità politica di un candidato o la capacità amministrativa di chicchessia. Di Maio del Movimento 5 Stelle è solo l’ultima vittima di una sequela di improperi contro chi avrebbe la colpa di non aver studiato, di non potersi sedere al prezioso tavolo imbandito della scienza, di chi sa e di chi quindi può parlare e governare. Questa sorta di chilo di boria che fa da contorno ad una pseudo-sinistra accademico-cattedratica che scambia la valenza di un titolo di studio con quella di un titolo nobiliare, una sorta di […]

  

Elton John, ma chi ti vuole?

0ec3316b9c604dd8aead9ff312e4b779_169_l

E’ di ieri la polemica di Elton John contro il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, reo di perseguire una politica contraria all’introduzione degli studi gender nelle scuole lagunari, dalle materne in su. A dire il vero quella del cantautore britannico è solo l’ultima voce contraria alle opinioni del primo cittadino sul tema, che per suo conto non ha mai fatto mistero di essere fermamente contrario alla presenza, nei programmi scolastici, di materiale considerato sensibile e riguardante ambiti educativi di tipo familiare. La violenza dell’attacco del cantautore fa tuttavia riflettere, con un sindaco che, senza troppi problemi o remore morali, viene etichettato come bigotto […]

  

Il blog di Alessandro Catto © 2019