Saviano in TV, ma con Pif è diverso

Roberto Saviano è un social guru, un maître à penser o un portatore di audience? Forse nessuna di queste tre cose. O forse tutte e tre. Ma forse è anche un’altra cosa ancora: uno scrittore alla ricerca di un posto in tivù. Negli ultimi tempi il suo tour televisivo è stato particolarmente intenso. C’era da presentare il suo nuovo libro ZeroZeroZero edito da Feltrinelli, il mondo raccontato attraverso la cocaina. Ecco una breve agenda delle sue ospitate nell’ultimo mese e mezzo. Probabilmente me ne sfuggono alcune. Uno dei meriti di queste uscite, probabilmente gestite dal nuovo agente internazionale Andrew Wylie, […]

  

La7 e le “periferie dell’esistenza” delle slot

Bisogna dare merito a Enrico Mentana e a La7 di aver sollevato a livello nazionale la questione della ludopatia e il caso del proliferare delle sale giochi (gioco d’azzardo, slot, scommesse, macchinette varie) in tutto il Paese. C’è voluta la vicenda di Luigi Preiti, il disoccupato calabrese schiavo del gioco che ha sparato davanti a Palazzo Chigi il giorno del giuramento del governo Letta, per aprire gli occhi su questa industria dominata dal racket, vero magnete alimentatore di degrado e disperazione. Ne ha parlato anche Roberto Saviano ospite di Zeta di Gad Lerner, specificando che si tratta della terza industria […]

  

Come sono opache le stelle di Grillo

Le Cinque Stelle non brillano più. Ogni giorno diventano più opache. Che delusione per gli elettori grillini che avevano riposto nel movimento tante aspettative di rinnovamento. Dall’inizio di maggio, è la terza settimana consecutiva che il sondaggio EMG del TgLa7 registra un calo di consensi che dal 25,9 ha portato il M5S al 23 per cento. Che sta succedendo nel firmamento pentastellato? L’ultima polemica con Milena Gabanelli è di quelle sanguinose. Come ha magistralmente scritto Vittorio Feltri sul Giornale () attaccare la giornalista che si era classificata al primo posto alle Quirinarie online, con oltre mille voti in più dello […]

  

Pacificazione: non c’è più il Travaglio di una volta

Cosa è successo a Marco Travaglio? Non è più lo stesso. Ha perso la sua verve tagliente, il suo ghigno giacobino. Ieri sera a “Servizio pubblico” ha subìto la presenza di Daniela Santanchè e poi, quando è salito in cattedra per il suo abituale pistolotto, ha deluso chi attendeva ammirato la sua dialettica al rasoio. Qualche giorno fa su questo blog ho scritto che, insieme a Enrico Vaime e Gad Lerner, Travaglio vede come fumo negli occhi il tentativo di pacificazione in atto con il governo Letta-Alfano. Puntuale, ieri sera il vicedirettore del “Fatto quotidiano” si è dedicato alla pratica. […]

  

Vaime, Lerner, Travaglio e il tabù “pacificazione”

Tu credi che venerdì succederà davvero qualcosa?, chiedeva Enrico Vaime stamattina a Tiziana Panella durante “Coffee Break” su La7. Venerdì dovrebbe essere varato il decreto per la sospensione dell’Imu di cui si parla dal giorno dell’insediamento del governo Letta. Vaime guardava sornione la Panella e insisteva, per chi non avesse capito: un decreto, un decretino, vedremo… Lo scetticismo serpeggia nei pistolotti dei conduttori e editorialisti televisivi. Soprattutto la parola tabù è “pacificazione”. Questo governo di colombe sia Pdl che Pd non sta bene a una parte consistente degli opinionosti in attività su La7. Venerdì scorso Gad Lerner interrogava gli ospiti […]

  

Quante smagliature ha la Rete

Dice Carlo Freccero, uno che se ne intende: ogni nuovo media si presenta come una miss seducente, ma col passare del tempo si trasforma in una strega. Non sarà per caso quello che sta accadendo anche al mitico web, nuovo idolo moderno? Quante smagliature sta mostrando la Rete. E sono tanto più evidenti quanto più, finora, ne sono state decantate virtù e magìe. La disillusione galoppa. È cominciata subito dopo l’elegia che ne ha tessuto per anni il demiurgo del Movimento Cinque Stelle. La Rete bacchetta magica della convivenza civile. La Rete paradiso terreno. La Rete strumento inappellabile della democrazia […]

  

Con Carosello la Rai non ritorna al futuro

Grandi ascolti per il vecchio-nuovo Carosello, ma molte critiche alla versione Reloaded inaugurata lunedì sera du Raiuno. Tutto può servire per smuovere la calma piatta nel mare della pubblicità. Una ripresina è annunciata per i prossimi mesi, e dunque Mamma Rai rispolvera il marchio glorioso. L’operazione nostalgia però riesce a metà. I rischi annunciati alla vigilia sono stati tutti confermati: sentimentalismo diffuso, amarcord latente, difficoltà soprattutto nella formula espressiva. Ci troviamo in un dorato e rimpianto passato remoto o in un presente ambiguo, magari desideroso di suggerire i pregi della lentezza? Carosello può funzionare anche nell’èra multicanale e multipiattaforma o […]

  

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