Papa Francesco, Scalfari e il filo diretto di Twitter

Mentre noi, giornalisti colti e eruditi, c’interroghiamo sull’ortodossia di papa Francesco, il suo account su Twitter (@Pontifex) ha superato dieci milioni di follower. Oltre quattro milioni in lingua spagnola, 3 milioni 130 mila in inglese e un milione 249 mila in italiano. “Cari Follower, ho saputo che siete più di dieci milioni ormai! Vi ringrazio di cuore e vi chiedo di continuare a pregare per me”, ha postato Bergoglio. Il quale, grazie a Dio, riesce a dribblare i filtri perché non ha bisogno di traduttori del suo pensiero. Non ha bisogno degli iteologi (ideologi della teologia). Né vecchi né nuovi. […]

  

Brunetta, Sgarbi pentito e i flop della destra televisiva

Stamattina ho letto una dopo l’altra la cronaca della polemica tra Renato Brunetta e Luigi Gubitosi a proposito dei compensi alle star della Rai, Fabio Fazio in testa, e l’autocritica di Vittorio Sgarbi sulla molto discutibile esibizione di una settimana fa a Radio Belva. Le due faccende hanno continuato a frullarmi nella testa insieme per un po’. Finché a un certo punto ho capito che una qualche relazione ce l’hanno. Ma ci arrivo tra un attimo. Con la sua offensiva sulla trasparenza dei cachet percepiti dai conduttori della Rai, servizio pubblico e dunque in buona parte finanziato dal canone, il […]

  

Cruciani, Telese, Paragone e la difficile eredità dei “vecchi”

Sette punti. Quando va bene sei o cinque. È la forbice di share che separa i vecchi dai nuovi, scalpitanti conduttori di talk show e sedicenti approfondimenti giornalistici. I vecchi sono sostanzialmente tre: Michele Santoro, Bruno Vespa, Enrico Mentana, Milena Gabanelli. Un pezzo di storia dell’informazione tv. I nuovi sono la carica dei quarantenni: Luca Telese, Gianluigi Paragone, Giuseppe Cruciani e David Parenzo, Nicola Porro , Corrado Formigli, Salvo Sottile. Hai voglia a spodestare la leadership della generazione dei cinquanta/sessantenni. E anche a prenderne l’eredità. Ha scritto sul Foglio Barbara Palombelli che c’è una differenza notevole tra i giovani “conduttori […]

  

Perché papa Francesco sbanca l’Auditel

Niente di costruito, niente di “mediatico”: ma c’è un nuovo fenomeno che sta riempiendo il piccolo schermo di questi giorni. È la figura di papa Francesco. La sua persona, i suoi gesti, le sue azioni. Non è un programma che insegue ascolti, in base a precise e più o meno scientifiche alchimie di marketing. Senza essere né istrionico né telegenico, Bergoglio sta diventando, ovviamente senza volerlo, una star del video. Ieri mattina la messa celebrata ad Assisi è stata seguita su Raiuno da un milione 566mila telespettatori, 23,14 per cento di share (per dire, gli altri segmenti di Unomattina hanno […]

  

Recensione preventiva di Santoro. Con il Buono, il Brutto e la Bella (senz’anima)

Bisogna dargliene atto: Michele Santoro è un fuoriclasse della comunicazione. Un burattinaio del sottotesto. Stasera va in scena nel teatro abituale dello studio di Servizio pubblico con una nuova commedia intitolata “Cucù”. Lo scherzo, la sorpresa, la mossa spiazzante di Berlusconi che vota la fiducia a Letta. L’arrocco dello scacchista che spariglia il gioco: una mossa di difesa, il re si scambia il posto con la torre, che manda a rotoli i piani d’attacco degli avversari. Cosa c’è dietro questo colpo di teatro, si chiede Santoro. Ecco le ipotesi formulate nel comunicato stampa del programma: “Un estremo tentativo per non […]

  

Papa Francesco rivoluziona il rapporto Chiesa-mondo

Ovvio, ragazzi, che Eugenio Scalfari sia in solluchero. Chi non lo sarebbe. “Questo è Papa Francesco. Se la Chiesa diventerà come lui la pensa e la vuole sarà cambiata un’epoca”, ha scritto Barbapapà Eugenio al termine di tre paginate d’intervista esclusiva seguita al carteggio di alcuni giorni fa. Niente da eccepire. Che si sia di fronte a un’epoca di cambiamento è un fatto sotto gli occhi di tutti. La Chiesa non è un monolite ma un’esperienza in movimento. E il papato di Jorge Mario Bergoglio si è annunciato fin dal primo momento come un pontificato innovativo non solo nella forma. […]

  

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